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Archivio per la categoria 'Auto marketing'

Ford  Italia è andata fino in fondo per il lancio del nuovo modello della   Ford Fiesta ,  utilizzando strategie che vannno dallo Street marketing al Buzz Marketing, passando per la free press. Questa volta incontra direttamente i blogger prima a Roma e oggi a Milano. Invitato da BuzzParadise ho avuto il piacere di scambiare qualche impressione sulla vettura e sulla strategia marketing utilizzata da Ford Italia. Mi ha stupito molto come l’AD Gaetano Thorel si sia immedesimato nello stile dell’incontro molto informale (piuttosto inconsueto per un marchio come Ford),   proprio per entrare in contatto con dei leader d’opinione forse un po’ atipici per il mondo Ford.

Ho apprezzato molto la dichiarazione sugli obbiettivi di vendita : “c’è molto di più del semplice obiettivo di vendere un determinato parco vetture”.

Tra Sushi, vino bianco e prosecco, la serata è stata arrichita dalla possibilità di confrontarsi direttamente tra due visioni di comunicazione differenti. Totalmente d’accordo con il fatto che l’advertising tradizionale non è morto, ma non si può negare l’ esistenza di una buona parte del target, che esige  un approccio differente ,per comunicare i valori della nuova Fiesta. Qualcuno ha fatto ben notare, che questo è il primo passo verso   un modo di fare marketing che risponda a 360° alle esigenze della conversazione, richiesta dai nuovi consumatori (mi riferisco ad esempio alle osservazioni di Alessio sull’esigenza di un corporate blog).

Non ho avuto modo di dire la mia, ma visto che per fortuna ho un blog la dico qui. Il web non è una risposta alla saturazione dei media “tradizionali” che sono adatti a ragiungere la massa (e questo è stato confermato dal sig. Thorel), ma sono un esigenza di una realtà già presente prima del Web 2.0. C’è sempre più esigenza di creare una tribù di affezionati al prodotto (community di owners), il bisogno di concentrarsi su una nicchia è conseguente, soprattutto data la difficoltà di espansione del mercato e acquirenti sempre più difficile a fidelizzare.

Abbiamo potuto provare l’auto e la mia impressione è stata buona dato anche il prezzo scelto per questa vettura, più competitivo rispetto alle concorrenti dirette. Il design interno ed esterno  rispecchia i miei gusti, soprattutto per le possibilità di media center e la cura degli interni. Condivido l’ottima descrizione che ne ha dato Umberto.

Ovviamente non poteva mancare una bella FordFiestaBlogPizza: con il Team di Promodigital, Cristina e Erica, e con Alessio, Luca, Davide, Donato, Giovanni .

Vediamo cosa oseranno per la Ford Ka.

Quando tutti i brand automotive dipingono i saloni auto di verde, cercando di convincere i clienti che la loro è quella che rispetta veramente la natura, qualcuno si ricorda il suo marchio è già sinonimo di sicurezza e che gli acquirenti di una GTI forse sono più attratta da altre caratteristiche che dalle margherite sui tergiscristalli.

Da 0 a 100 km/h en 6,9 secondi… attenzione non possiamo dire che Volkwagen abbia detto che dobbiamo correre, il messaggio si riferisce all’accelerazione, utile in caso di sorpasso ad esempio.LOL

Non possiamo però non sorridere e non accorgersi che in pubblicità le regole della natura possono essere infrante. La pelle subisce un lifting con l’accelerazione, ma i capelli rimangono ben  pettinati. Cosa? Anche la GTI si posizionerebbe nel target femminile? Magari la mia ipotesi è un po’ azzardata:

- Gli uomini sono già il target di riferimento per prestazioni dell’auto, status, auto giovanile

- Visto che ci siamo le donne tra i 35 e 40 anni adorerebbero quest’auto visto che alla guida si sentiranno sempre giovani (vedi interpretazione dell’affiche).

Non vonosco bene tutta la campagna su questa vettura, quindi queste rimangono delle supposizioni.

L’accostamento delle immagini però mi sembra di averlo già visto.

Si tratta di un unico progetto artistico collaborativo europeo, dove gli utenti sono invitati a co-creare una raccolta ineguagliabile di immagini che catturano l’essenza “now”all’interno del blog . Le quattro tappe del progetto prevedono oltre alla Ad creata da Noè Harris, artista acclamato di animazione stop motion (e direttore della pubblicità Fiesta TV) che ha commissionato una serie di pezzi da alcuni dei più promettenti giovani artisti europei, diverse call all’interno dei social network.

Studenti d’Arte di tutta Europa a cui è stato chiesto di sottoporre lavori che esprimono la loro interpretazione sul “now”. Gli utenti invitati a sottoporre le loro interpretazioni sul tema “now” al This is Now Flickr group.

Lanciato in ottobre, il portale di contenuti Fiesta permetterà agli utenti di visualizzare l’intera collezione di immagini del progetto, creando un unico mash-up che definirà il tema “now” e verrà condiviso con il mondo intero.

Il video dello spot TV  sarà diffuso in Italia il 12 ottobre , ma ecco lo spot TV in inglese, che è praticamente identico alla versione italiana:

Fiesta This is Now English 60″ from Fiesta on Vimeo.

Il blog This is Now è al cuore di questa campagna: Kai, un blogger e fotografo inglese, proporrà un certo numero delle sue foto preferite, durante tutta la durata de progetto. Proporremo anche un certo numero di blogger europei che vorranno partecipare al blog This is Now e di condividere con i visitatori del blog le loro foto preferite

C’è anche una pagina Facebook per il progetto.

Le agenzie sono: Ogilvy: TV & Print work, Wunderman: Digital & DM, MindShare: Media planning & buying, Burrows: Brochure & POS, e We Are Social: Social media strategy and execution, incluso il progetto del blog.

Ford si apre ai blogger, ma in particolare ad un marketing esperienziale e entertainement, cerca di di creare un universo intorno all’auto.

Ford si lancia nel Word-of-Mouth per il lancio della nuova Ford Fiesta e lo fa con un tema non direttamente collegato al mondo dell’automotive. L’immagine di una catena di montaggio auto risulta un po’ impersonale e per questo Ford afferma l’importanza di concepire le sue auto con amore, da qui il nome “Ford Fiesta Love Factory”.  La produzione è iniziata e grazie ad un azione di ambient marketing la fabrica di Reno a Colonia è stata inparte ricoperta dai colori “Love Factory” in modo da essere visibile anche da lontano.

In Francia la campagna si sta già evolvendo in modo multicanale grazie ad un product placement nel videoclip della nuova canzone del Dj Martin Solveig.

A quanto pare il lancio è appena iniziato, e presto si evolverà sfruttando le potenzialità del passaparola, ma soprattutto è importante aver colto l’importanza di mettersi all’ascolto delle persone.

Per il lancio della nuova Koleos, Renault continua ad investire sulla comunicazione 2.0 interessandosi in particolare ai blogger. Lanciandosi sul segmento di SUV ha ben pensato di giocare una strategia dinamica e che punti in breve tempo all’immagine e soprattutto al feedback dei potenziali clienti. L’interesse di Renault per i blogger si era già fatto notare nell’ambito della presentazione della nuova Twingo a Londra (se non sbaglio) di cui vi avevo già parlato, dove i blogger più influenti erano stati invitati in occasione del motorshow.

L’intervista rilasciata da Emma Mandini e Biagio Russo non fanno che riconfermare ciò xhe è noto a tutti coloro che si interessano al social media marketing e in specifico al buzz marketing. La voglia di dialogare con il “potenziale cliente” viene messa come prima prerogativa affinchè il posizionamento del brand sia monitorato e allo stesso tempo per far scoprire le particolarità del prodotto (cosa che attraverso la pubblicità tradizionale difficilmente passerebbe). Forse per l’intervista inaspettata, ma non ho sentito uscire dalle loro affermazioni l’importanza dei social media e dei blog nel CRM e nel dialogo aftersales con coloro che sotto a tutti gli effetti clienti Renault.

Vido via

Ford Kuga lancia il suo nuovo mini sito, car configurator. Il sito è veloce nel caricamento ed offre numerose possibilità di scelta dei colori, gli interni, qualche optional esterno, i cerchi in lega. La particolarità è nella grafica 2.0 con colori ed effetti che richiamano più al mondo geek e game che automotive. Una sezione è stata dedicata alla dimostrazione video della Kuga nelle differenti condizioni stradali, mentre la parte più interessante è la pagina dedicata alle scelte dei consumatori. Potrete scegliere il paese per vedere quali cofigurazioni sono state le più scelte dagli utenti, una specie di tagcloud virtuale dove si può appunto lasciare la propria firma.

Abbastanza innovativo ma nessuna proposizione differente dalle altre case automobilistiche che si sono mosse verso le campagne comunitarie e la grafica 2.0. Le immagini disponibili e i video fruibili sono gli stessi che sarebbero potuti essere mostrati in una pubblicità; sostengo che il mondo dell’automotive dovrebbe puntare sempre di più all’universo dei prodotti correlati come ho sostenuto qui molte volte e pochi ancora hanno puntato a tale mercato.

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Fiat 500 continua a far parlare di lei e in modo molto concreto. Prima della sua uscita, il buzz è partito dai blog e dalle notizie che abbiamo potuto leggere già dal primo anno della sua progettazione. Ha continuato a far parlare di lei con concorsi diretti agli utenti e un sito internet comunitario, che ha sfruttato tra l’altro una tecnologia e-commerce all’avanguardia grazie agli effetti 3D.

Ora più che mai non sembra lasciare la sua notorietà far parlare di lei grazie al corso degli eventi. La strategia trova il suo focus nell’essere trendy e scrollarsi di dosso l’immagine di semplice utilitaria. Dopo aver aperto uno showroom futuristico a Londra, questa volta è toccato a Milano verder aprire il suo primo “popup store”.

Si tratta di uno store temporaneo che rimarrà aperto fino al 31 luglio interamente dedicato alla nuova nata Fiat. Perchè popup ? No, non si tratta di web advertising (anche se un piccolo occhiolino semantilo lo hanno fatto), ma dello stile popArt che ben si addice alla 500. Una buona ragione per continuare a parlare di lei e fare buzz qua e la tra i media.

Ma cosa avrà di speciale apparte la “grafica” un temporary store come questo?

Se osservate bene all’interno potrete vedere l’esposizione di merchandising e prodotti correlati degni di un supermercato. E’ si, la strategia di casa Apple o di altri oggetti hi-tech vale anche per le automobili. Difatti tutto quello che può essere customizzato oltre a portare una somma importante nel dopovendita, consente di fidelizzare il cliente al brand. Non per nulla lo slogan è “You are, we car”.

Se pensate che sia banale, provate ad entrare in un qualsiasi concessionario auto e vedete come vengono esposti gli accessori e il merchandising.

immagini via.

Grazie a lafra vengo anche a conoscenza di un altra iniziativa Fiat 500 sponsor ufficiale dell’incontro Geek Girls che si terrà proprio a Milano.

Un design futurista per Fiat nel cuore di Londra al 105 Wigmore Street. L’UK ci aveva già sbalordito con un website Fiat molto innovativo, capace di far vivere lo showroom direttamente da casa grazie agli effetti 3D, questo è ulteriore passo in avanti verso una nuova concezione della marca di automobili italiana, che lascia ditro di se un immagine del brand in decadenza.

Trovo molto interessante la concezione del design futurista in contrapposizione con la fiat 500, simbolo di un classico italiano che ne rappresenta il passato glorioso dell’impresa torinese; un gioco simbolico tra “siamo stati-siamo-saremo” .

Almeno dalle foto però non vedo molto interesse in quelli che sono gli articoli correlati alla macchina, ricadendo nello stesso errore di molti distributori che non concentrano l’attenzione sull’universo del prodotto.

Altre foto nel resto dell’articolo.

Fiat 500 continua a stupire grazie alla sua campagna media mix, e qesta volta riesce ad unire web 2.0, marketing mobile ed outdoor. A Berlino il cartellone pubblicitario non avrebbe avuto molto successo se non fosse stato accompagnato dalla possibilitá di inviare un SMS via BT e vederlo apparire direttamente sul cartellone in tempo reale. Ottimo per fare una dichiarazione d´amore o perché no per noi blogger far conoscere il nostro blog.

Attenzione a non passare sotto e distrarvi guidando, il Buzzz potrebbe essere piú forte del dovuto!

Non sono un appassionato di auto, ma sono ormai 6 mesi che lavoro per l´Automotive. In piena crisi semantico creativa ho trovato questa pubblicità della Lamborghini.

Quando sei una marca di lusso non é facile trovare il giusto messaggio per arrivare al potenziale cliente. Basare tutto sul valore dell´auto é superfluo, chi non conosce le prestazioni (e gli zeri dopo la prima cifra) del bolide made in Italy. La rottura tra lusso e paesaggio circostante, ricorda le origini della Lamborghini e del passato del costruttore leader nella produzione di trattori.

Fuori dall´Italia il mito del lusso del nostro Paese é molto forte, e con questa immagine Lamborghini si differenzia da Ferrari per la differente storia e tradizione. Anche se a parte la vespa c´é ben poco di italiano.

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