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Archivio per la categoria 'Finanza'

general motors

General Motors ha preparato il piano per i prossimi 5 anni in Cina, con una produzione totale nel territorio orientale. Il produttore americano si é dotato di 1 miliardo di dollari da investire ogni anno fino al 2014. Lo scopo ? Diventare il principale produttore anche davanti a Toyota.

La strategia internazionale GM prosegue con alti e bassi un po´in tutti i contineti esplorati dal gruppo americano.

Per pura curiositá ho voluto testare quanto realmente fosse interessato il web dallo scandalo tutto italiano sui redditi del 2005 messi liberamente alla merce di tutti su internet. A parte il voyerismo e i numeri da gossip, il fatto é stato molto grave tanto da far reagire i blogger e non solo.

Ma cosa centra con il marketing ? Nulla e tutto, dati i grafici di google trend la parola “redditi” ha avuto un tasso di ricerca nel web da fare invidia alle piú grandi marche. Chi ha saputo sfruttare l´onda di successo del caso ha difatti viosto crescere con una velocitá esponenziale i visitatori del proprio blog. Proprio per non attirare visitatori non interessati direttamente al marketing ho voluto inserire l´articolo con qualche giorno di distanza. Chi invece ha inserito con tempismo il post ha dimostrato che il web marketing é anche e soprattutto contenuto, cosí come dimostra che il web 2.0 non ha bisogno di star del blog ma argomenti.

Il buzz redditi 2005 avrá un impatto importante sulle comunicazioni politiche, nel gioco di scaricare le colpe tra partiti, gioco giá avviato da alcuni blogger nella rete e dai giornali online che tengono vivo il dibattito sulle recenti decisioni di giustizia.

Ferrero

Il “me too” é uno dei fattori da prendere in considerazione quando si tratta di un impresa che é riuscita ad qcquistare un importante quota di mercato, grazie ad una differenziazione tecnologica oppure ad un prodotto unico nel suo gnere per design, sapore (nel cso dell´alimentazione), usabilitá…

La possibilitá di sfruttare il momento di gloria grazie all´innovazione puó durare molto tempo, quanto molto poco. Ma qello che vi mostro a detta dalla Corte di appello cinese, non si tratta di imitazione delle caratterstiche del prdotto al fine di entrare in uno stesso prodotto-mercato, ma di una vera e propria contraffazione del prodotto.

Montresor, societá concorrente di Ferrero, trasformava i cioccolatini identici a quelli della casa italiana in “Tresor Doré” cinesi. La Ferrero opera in cina dal 1984 e giá dall´inizio degli anni novanta a dovuto subire la concorrenza di Montresor. I giudici cinesi che fino ad oggi avevano respinto la richiesta della casa italiana, hanno rovesciato la decisione, costringendo a pagare 87mila dollari all´azienda Montresor.

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