Clearex per il suo prodotto contro i brufoli ha deciso di “combatterli” in modo alternativo grazie alle affissioni alternative utilizzate per questa campagna di guerilla marketing.

Mi piace l’idea di aver sfruttato il budget in modo da non coprire un unico luogo della città, ma di aver coperto più zone frequentate da giovani ai quali si riferisce il prodotto del resto.

clearex-guerilla

Soprattutto in questo caso impossibile di dimenticare l’esperienza…di arrampicarsi sull’acne. Inoltre chi è sotto tendenzialmente è propenso a guardare chi è in procinto di arrampicarsi, aumentando le possibilità di raggiungere un esposizione elevata al messaggio.

via culture-buzz

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Un operazione molto simpatica di street marketing o guerrilla se vogliamo, per la prevenzione della malattia dell’Alzheimer. Una malattia molto discussa, ma che spesso viene poco considerata sia in fase di prevenzione.

La sensibilizzazione molto spesso avviene solo grazie ad un esperienza diretta o emozioni generate dal vissuto personale. J’aime quando una campagna offline riesce a generare conversazioni anche online grazie ai social media. In questo video viene ripresa la messa in scena dei commedianti assoldati per questa operazione, dove alcuni passanti vengono fermati facendo finta di essere riconosciuti da un vecchio amico.

Non conoscendo veramente la persona i passanti rivivono uno dei sintomi della malattia direttamente sulla loro “pelle”, associando l’esperienza direttamente alla causa quando l’attore gli consegna un biglietto che spiega l’obbiettivo della messa in scena.


YouTube Direkt

via

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T-Mobile si scatena a Londra applicando una ricetta assolutamente perfetta per far parlare di se. Non so in termini di vendite o engagement di che numeri parleremo, ma sicuramente il rumore che ha scatenato non è poco.

Il concetto di flash mob alcuni lo ricorderanno per il video “Freeze” alla Grand Central di New York, mentre la danza ha già dimostrato di avere il suo effetto virale nel video di Matt o ancora con il video by Heineken.

La cosa che più mi ha colpito è la stata la capacità di progettare una campagna che può funzionare sia offline, con un azione guerilla, sia portarla online grazie ad un video virale come questo. Mi ricorda però un altro video ??


YouTube Direktsuper video

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Il titolo è lasciato appositamente in sospeso perchè mi piacerebbe sapere come lo terminereste voi. Le campagne di street e guerilla marketing vengono sempre più utilizzate e apportano molto spesso una buona creatività alle campagne marketing.

In questo caso McDonnald ha utilizzato un gioco di immagini per promuovere le loro pietanze asiatiche.

Pur apprezzando l’idea non riesco a non notare la generalizzazione che molto spesso viene utilizzata. Non si può negare che ci si appoggia spesso a stereotipi, per agevolare la ricezione del messaggio, tuttavia spesso l’estremizzazione può diventare un arma a doppio taglio.

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Non tutti hanno la fortuna di dover aumentare le vendite di un prodotto sexy per natura, non tutti si chimano Chanel, Gucci, Ferrari… Tutti i prodotti meritano di sviluppare il loro lato sensuale e accativante al fine di di comunicare al meglio il posizionamento nel mercato. Diventa difficile trovare un alternativa creativa che si differenzi dal solito claim quando il prodotto in questione è un deodorante per ascelle in particolare quando tutti assolvono al medesimo bisogno e con poca possibilità di diversificazione; difficile dimostrare che il nostro deodorante ha un profumo meglio del concorrente attraverso l’advertising, soprattutto perchè anche l’odore è qualcosa di soggettivo e molto spesso profumo e notorietà della marca vanno di pari passo.

L’azienda di deodoranti Right Guard’s ha utilizzato un metodo innovativo per far parlare di lei e dei prodotti. Per le metro di Londra alcune persone sono state fatte girare con uno schermo LCD montato a livello dell’ascella (da qui il nome “Pitvertisers”) mostrando uno spot pubblicitario. Un azione di guerilla marketing molto geek, ma poco fashion.

Quanto meno apprezzabile lo sforzo creativo e l’attenzione al messaggio senza per questo urtare la sensibilità dei possibili clienti, non credo piaccia essere ammoniti per un problema fisiologico non controllabile, mentre essere consigliati direttamente sul luogo del “misfatto” può avere risultati sicuramente produttivi.

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Le ultime novità delle tecniche di guerilla marketing si pingono sempre di più verso l’integrazione dell’ambiente circostante, utilizzando al meglio le “barriere architettoniche”. Individuare i luoghi e gli oggetti utilizzati dalle persone e i luoghi che vengono utilizzati come luogo di attesa o semplicemente attirano l’attenzione. L’ultima tendenza è quella di utilizzare le scale mobili come nel caso di Parcking Strips che lancia il sistema Rails, ovvero l’utilizzo dei mancorrenti colorati crendo un advertising non invasivo. Un po’ come accadeva alla nascita dell astreet art, il ruolo diventa comunicare e allo stesso tempo dare un po di “colore” a strutture altrimenti tristi.

Non poteva certo mancare l’utilizzo dell’ascensore come strumento di marketing non convenzionale. E’  DraftFCB ad utilizzarlo per un operazione guerilla dedicata alla marca di biscotti Oreo del gruppo Kraft Foods. Sfruttando il moto verticale dell’ascesore il biscotto viene intinto all’interno di un grande bicchiere di latte lo slogan “Milk’s favorite cookie”.

Oreo Elevator from CL on Vimeo.

Indubbiamente delle belle trovate ricche di creatività.

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Cosi come per il marketing dei prodotti, diventa sempre più importante anche nel recruiting pensare in modo “globale” considerando ciò che vendiamo come un paniere di attributi. I prodotti formano la loro “personalità” già dalla comunicazione del processo di produzione e stimolare i talenti per attirare il loro interesse verso la propria azienda diventa una prolungazione di questo concetto. Il social media recruting è una delle strategie per ora sono poco utilizzate, ma che sicuramente fanno parte dello spirito d’innovazione delle grandi imprese che hanno come obbiettivo conquistare una fidelizzazione e un immagine forte all’esterno.

Jung Von Matt ha organizzato per la sua agenzia pubblicitaria un’azione di recruiting call-to-action presso la Berghs School of Communication. Quale miglior modo di esprimere il grado di creatività della propria agenzia se non dimostrandolo a casa dei futuri creativi ?

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Camminando per la strada mi capita spesso di gettare l’occhio alla ricerca di qualche esempio marketing interessante da prendere in considerazione indipendentemente dal blog. C’è da dire che quello che si vede in giro è molto spesso deludente, altre invece sono più creative soprattutto quando ci troviamo di fronte a qualche operazione di guerilla marketing.

Fiat 500 si espone all’interno di un grande centro commerciale con target prettamente femminile in Germania. Come avevamo discusso anche con lafra per un altro post molti brand dell’automotive spostano l’attenzione al mondo al femminile. Non solo perchè sono attente alla moda, ma perchè l’attenzione ai particolari e la sempre maggiore conoscenza della qualità dei prodotti anche in questo settore, è sempre maggiore. Per fortuna è finito il machismo dove l’auto è qualcosa da “uomini”. La donna è sempre più un gatekeeper all’interno del nucleo familiare. Ovviamento il verde nel pavimento non poteva mancare (quello che chiamo il Co2 marketing).

Citroen Berlingo vuole far notare lo spazio disponibile all’interno della sua auto. Lo fa con in modo un po particolare che non saprei se denominare guerilla. Sullo stesso posizionamento di Fiat Ducato (che aveva utilizzato dei carrelli), utilizza a sua volta dei “pallet”, quelle strutture che vedete nella foto con scritto: “Nuova utilitaria Citroen, la cosa più impressionante è quello che possiamo metterci dentro”. Sensa il bisogno di mostrare l’auto Citroen preferisce focalizzarsi sul bisogno che il prodotto riesce a soddisfare. Buono il messaggio, ma per i non intenditori forse un po’ sottile.

Proprio durante i miei ultimi giorni di lavoro in Germania camminando con i colleghi ho visto a terra disegnato un appartamento in piena regola, con tanto di toilette, cucina e salotto. Il disegno era fatto con molta precisione con tanto di porte e senso di apertura. Casualmente di fronte una serranda chiusa faceva pensare all’apertura di una delle catene immobiliari presenti nella città. O forse è semplicemente la mia deformazione professionale che me lo fa pensare.

Voi che dite?

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Qualche altro buon esempio da prendere in considerazione e utilizzare per le vostre campagne guerilla marketing. L´insolito attira l´occhio umano e utilizzare una marca o un messaggio perticolarmente accattivante non rischierá di passare inosservato. Qualcuno lo chiama Zebro marketing, ma si tratta solamente di un modo creativo di utilizzare l´ambient circostante a proprio favore. Non é anche questo il marketing del resto, non fa parte anche lui dell´evoluzione ?

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guerilla sony psp

Il risultato di un progetto affidato ad una scuola di Arti figurative negli USA. Semplice ed efficace, dove virtuale e realità si mescolano per dare un messaggio ben preciso : “Se ti piace guardare il macth, pensa a quanto ti piacerà esserne il protagonista”. Voi ne vedete altre letture ?

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