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Archivio per la categoria 'm-marketing'

Non potevo mancare di fare un post sull’iPhone 3G appena uscito e presentato al Keynote lunedì da Steve Jobs. Al di la dell’evoluzione tecnologica che lascio discutere ad altri blog vorrei fare un resoconto generale dell’impatto che ha avuto nel mercato teclogico.

Mentre molti saranno stati con gli occhi di fuori a guardare le nuove caratteristiche iPhone, l’occhio mi è scappato verso le strategie comunicative che direttamente o indirettamente Mr Apple ha scatenato intorno ad un telefono. La cifra di affari Apple è passata da 7 miliardi di dollari nel 1997 a 24 miliardi nel 2007, grazie ad una scalata senza fine iniziata nel 2001 con l’iPod.

Me <<Mi sembra giusto per qualcuno che ha inventato dei prodotti tecnologici come questi>>

Myself <<Guarda che non ha inventato proprio nulla>>

Me <<E allora come ha fatto ?>>

Il concetto di innovazione è al centro delle discussioni di molte imprese che faticano in questo periodo a sviluppare delle idee vincenti. Apple una volta di più ci dimostra “innovazione” non significa per forza invenzione tecnologica, ma può voler dire “la stessa cosa ma a modo mio”. Innovazione per Steve Jobs significa anche creatività a partire dalla produzione e produrre un gioiellino che avrebbe fatto parlare di se a 360 gradi a partire dalla sua concezione. Il mondo dell’automobile è stato invaso per primo dall’onda iPhone/iTouch producendo le prime automobili interamente predisposte ad accogliere il melafonino: Renault, Fiat, Volvo e Mercedes sono state le prime.

IPhone ha toccato il marketing e le sue prospettive in termini di social media marketing e community mobile. Immaginate di entrare all’interno di un barcamp ed essere avvisati della presenza di vostri amici su Facebook, immaginate di essere ad una serata geek e avere tutte le informazini disponibili grazie a dei widget virali che avete aggiunto al votro telefono. Anche a livello di viral marketing mobile ne vedremo delle belle andando verso un media mix in termini di social marketing.

Della strategia di prezzo di Steve ne avevo già parlato, ma trovo ancora più importante precisare che il prodotto non si vende da solo nel 2008, dove i bisogni primari sono stati soddisfatti già da un bel po’; allora Apple ce li crea i bisogni o forse li risveglia. Marketing mobile, distributori, start-up, geek tutti sono interessati all’iPhone e alle possibilità sviluppabili. Steve Jobs si mette nei panni del consumatore, ma soprattutto credo che ha saputo vedere lontano grazie ad un buon social media management.

Qauli sono le cose che più mi hanno colpito nel management di Jobs?

  1. Il concetto “To be steved” ovvero essere licenziato in tronco dopo un intervista sul rendimento del lavoro fatta in qualsiasi momento, anche nell’ascensore
  2. Per chi ancora non avesse idea di cosa sia una presentazione all’americana dia uno sguardo alle presentazioni Apple.
  3. Steve percepisce uno stipendio di 1 dollaro simbolico, tutto il resto proviene dallo stock a sua disposizione.
  4. Ogni momento è buono per creare un simbolo tribale apple: un esempio sono i vestiti neri (e solo neri) di Steve Jobs.

Cosa mi aspetto ?

Non mi aspetto che Apple rimanga il re incontrastato ma che si crei un mercato che sfrutti e integri il social marketing e il marketing diretto in modo creativo grazie anche ad altri follower come Android che promettono un grande avvenire in questo senso.

Tutto per mostrarvi la nuova pubblicità per l’iPhone

** Nouvelle Pub iPhone 3G d’Apple - HD - 9 juin 2008 **
by cheapsapple

Il mobile marketing é in crescita e le più grandi banche sono pronte ad entrare in campo. Secondo uno studio della LoudHouse, le maggiori banche i disporranno delle tecnologie mobile da qui ai prossimi 24 mesi, consentendo di fornire tutti i servizi attraverso la rete telefonica mobile.

Si ma che vuole la banca da me? TIM me ne manda tanti di SMS spam.

Lo scopo é quello di tener informati i clienti dei servizi disponibili,  non più in una prospettiva di diminuzione dei costi e di aumento dei guadagni, ma come un occasione di interagire con il consumatore e fidelizzarlo.

Alcuni servizi sono già attivi e vengono utilizzati dalla maggior parte degli utenti: per consultare il proprio credito (87%), allerta in caso di transizione di crediti (77%), trasferimento di soldi (74%) od essere avvertiti quando la soglia del credito passa quella voluta (71%).

Per le banche lo scopo principale sarà quello di sviluppare l´esperienza diretta con il cliente, offrire maggiori servizi nel momento del contatto,  e differenziarsi dalla concorrenza grazie a funzioni più performanti.

La domanda sorge spontanea. La sicurezza in tutto questo ? I telefonini e gli smartphone si comportano sempre di più come computer, con un moltiplicarsi di possibilità di connessione, e domandano una vigilanza continua contro le possibili intrusioni. Una volta raggiunta un totale controllo atto a garantire un massimo di tranquillità da attacchi esterni, sarà compito delle banche di convincere i clienti del vantaggio perseguibile grazie a i servizi mobile

I continui bassi di prezzo dell’IPhone già dai primi giorni della sua uscita, e come Steve Jobs preannunciava il suo scopo era rivoluzionare il mondo della telefonia mobile. La questioni che possiamo porci sono: questa evoluzione continua di prezzo è dovuta un errore strategico o ad una fine strategia marketing ?

Apple ha raggiunto una media di 150 telefoni venduti nei primi giorni dell’evento iPhone, cosa che ha reso possibile una prima riduzione dei costi grazie ad una più grande capacità di produzione. Tuttavia bisogna prendere in considerazione che Apple si è lanciata in un settore che non èstrettamente il suo, commettendo degli errori da principiante del settore. Cosa che avrebbe potuto convincerla a rinunciare ad una parte del profitto sul prezzo, cercando di aumentare il volume di vendite. L’iPod ad esempio non ha abbassato il prezzo che del 14% su un anno di commercializzazione, strategia che ha rapportato il 21% di volume in più, ma solo il 5% in valore. Bisogna considerare altri fattori, come la pressione degli operatori telefonici che dichiaravano di non vendere un gran numero di telefonini.

L’impatto dei primi errori tecnologici della Mela hanno avuto anche la sua importanza. Gli early adopters che si sono buttati a capofitto sulla prima release dell’IPhone, hanno assistito ad un abbassamento dei prezzi considerevole, tanto da influire sull’immagine di marca. Apple ha provato in qualche modo a riprendere le cose in mano proponendo dei buoni da 100$ (abbastanza inutile visto una perdita di oltre il doppio da parte dei clienti). Le ultime novità in termini di sblocco operatore e applicazioni proveninti da terzi hanno aggiunto qualche problema in termini di relazioni con i distributori / operatori, che hanno assistito ad un ulteriore calo delle vendite.

Che cos´é il marketing mobile (m-marketing) ?

Il marketing via telefono portatile consiste nello sfruttare quelle tecniche di marketing push, che permettono di utilizzare un media largamente diffuso per l´advertising. L´evoluzione tecnica e le possibilitá di connessione ad alta velocitá stanno evolvendo il modo di fare pubblicitá attraverso la telefonia mobile, potendo utilizzare non solo gli SMS, ma anche l´accesso ad internet con l´UMTS o la connessione Wifi.

Tuttavia come per le tecniche di mailing la soluzione SMS deve sottostare ad alcune regole strette, dati gli abusi a cui siamo andati incontro negli ultimi anni. Esistono di fatto due possibilitá:

Push: con la possibilitá chiara di poter non sotoscrivere all´iniziativa, vengono inviati sms pubblicitari da parte della marca o del servizio.

Pull: é il cliente stesso che domanda di poter avere delle informazioni su una determinata marca o servizio.

In Italia la soluzione 2.0 dell´M-Marketing fatica ancora ad essere diffusa, in quanto il tipo di abbonamento maggiormente usato é quello con ricarica e non con sottoscrizione ad un abbonamento, i punti wifi sono ancora molto scarsi anche nelle piú grandi cittá. Non possiamo peró escludere i dati relativi al possesso di questo mezzo d comunicazione e le possibili evoluzioni, soprattutto nella fascia giovanile.

La societá Jupiter Research prevede un mercato di oltre 1.3 miliardi di euro entro il 2012. Le marche stanno pian piano prendendo coscienza della possibile integrazione sia nel B2B che nel B2C, come BNP Paris Bas con una iniziativa CRM. Grandi societá come Havas Digital, Microsoft et Nokia corrono per accaparrarsi dei partner significativi, segno che il m-marketing non sará piú rivolto alla segmentazione giovanile, ma a fasce di età molto più estese.

Un attenzione particolare va data allo spam via sms, trattandosi di un mezzo molto piú personale di internet potrebbe avere delle ripercussioni sia per l’utente che a livello d’immagine di marca. Il telefonino é un oggetto personale che gli utenti portano sempre con se. Questo é anche il pensiero del presidente della The CRM Mobile Corp.

L´arrivo dell´iPhone stá cambiando ulteriormente il panorama dell´m-marketing. E´si, questa volta non si tratta di un palmare per giovani imprenditori o uomini / donne d´affari, ma di un telefono rivolto ad un ampia fascia. L´Óreal-Paris ha giá iniziato la sua campagna grazie ad un sito internet per iPhone ed altri brand ancora si stannopreparando all´evoluzione mobile 2.0. Presto l´iPhone arriverá in Italia evedremo cosá succederá dalle nostre parti.

Paesi come la Fracia hanno gá da tempo impegnato molte risorse nell´m-marketing aspettando la sua piena usabiliá. Ma é dal Giappone che le novitá vanno tenute d´occhio per poterle in qualche modo riportarle nel nostro Paese.

Presto qualche esempio di m.marketing su iPhone !

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