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30
apr
I continui bassi di prezzo dell’IPhone già dai primi giorni della sua uscita, e come Steve Jobs preannunciava il suo scopo era rivoluzionare il mondo della telefonia mobile. La questioni che possiamo porci sono: questa evoluzione continua di prezzo è dovuta un errore strategico o ad una fine strategia marketing ?
Apple ha raggiunto una media di 150 telefoni venduti nei primi giorni dell’evento iPhone, cosa che ha reso possibile una prima riduzione dei costi grazie ad una più grande capacità di produzione. Tuttavia bisogna prendere in considerazione che Apple si è lanciata in un settore che non èstrettamente il suo, commettendo degli errori da principiante del settore. Cosa che avrebbe potuto convincerla a rinunciare ad una parte del profitto sul prezzo, cercando di aumentare il volume di vendite. L’iPod ad esempio non ha abbassato il prezzo che del 14% su un anno di commercializzazione, strategia che ha rapportato il 21% di volume in più, ma solo il 5% in valore. Bisogna considerare altri fattori, come la pressione degli operatori telefonici che dichiaravano di non vendere un gran numero di telefonini.
L’impatto dei primi errori tecnologici della Mela hanno avuto anche la sua importanza. Gli early adopters che si sono buttati a capofitto sulla prima release dell’IPhone, hanno assistito ad un abbassamento dei prezzi considerevole, tanto da influire sull’immagine di marca. Apple ha provato in qualche modo a riprendere le cose in mano proponendo dei buoni da 100$ (abbastanza inutile visto una perdita di oltre il doppio da parte dei clienti). Le ultime novità in termini di sblocco operatore e applicazioni proveninti da terzi hanno aggiunto qualche problema in termini di relazioni con i distributori / operatori, che hanno assistito ad un ulteriore calo delle vendite.
Un ulteriore calo di prezzo è ormai previsto anche per la versione 2 dell’iPhone, che vede venire al riparo di alcune mancanze dovute all’inesperienza Apple su questo mercato. Tuttavia il calo di prezzo da un maggiore risalto agli accessori e le funzioni inutili dell’iPhone, cercando di far dimenticare le mancanze basilari di un telefono di nuova generazione (gps, 3g, video streaming, TV mobile). Basterà veramente per il mercato italiano?
Le evoluzioni della danza dei prezzi iPhone sono ancora a venire, soprattutto se si considera che le altre marche non sono restati li a guardare, ma hanno reagito con nuovi modelli esteticamente molto simili all’iPhone. L’esclusività limitata con TIM è stata rivista e approvata, segno che una nuova strategia sarà proposta da qui a breve.
Per ora Apple può contare sulle numerose community di entusisti iPhone e Mac, ma dovrà monitorare la sua immagine anche nel web ed essere sicura che una strategia di prezzo sia l’unica situazione attuabile al fine dei non rovinare l’immagine di marca.
Quali potrebbero essere le alternative?
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- Published by Andrea in: Marketing strategico m-marketing
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