Aspettavo  questo momento, il brand Pepsi non poteva certo restare in disparte a guardare gioie e dolori del nuovo posizionamento Coca-Cola dopo il lancio della Coca Zero.

Il re-branding Pepsi è stato in parte fedele alla tradizione, ma daltra parte di rottura rispetto alle stesse regole della nascita di un marchio. La “rinascita” in questo caso ha dato alla luce tre nuovi loghi, (facendo sorgere qualche domanda ai più ) ma che in realtà si differenziano solo per alcune particolarità. Così come Coca-Cola, Pepsi dispone di tre prodrotti che si posizionano  in modo più o meno trasversale per venire incontro ai gusti dei suoi consumatori.

Il logo differente, caratterizza il differente carattere delle bevande Max, Diet e Original rafforzando il marchio che data l’anno 1893. Oltre al colore è la parte bianca a cambiare, formando un sorriso dal più piccolo al più grande (ma perchè chi è a dieta sorride di meno ? ). Fatto sta che l’evoluzione è sostanziale e fa viaggiare il brand dallo statuto di gamma di prodotto, a quello di marca, per arriva oggi a provare il posizionamento di una griffe differenziata (un modo per evitare la cannibalizzazione di uno dei tre prodotti? Coca-cola Zero insegna).

Ma come dice Valeria Maltoni il logo è un simbolo, ma è il tuo prodotto che può diventare un social object. In questa semplice frase si racchiudono molte delle teorie di approccio al marketing conversazionale, dove è fondamentale valorizzare i promotori del tuo brand e gestire la reputazione con i  possibili detrattori.

PepsiCo. ha deciso di scatenare il passaparola e soprattutto di raccontare la sua storia a coloro che non la conoscono o che forse hanno bisono di una rinfrescata alla memoria (scusate il gioco di parole :-) ). Quale miglior modo di creare una room su FriendFeed (strumento che più di tutti si sta dimostrando adatto a ricevere feedback). Ciò che mi ha più stupito è che oltre ai già 319 iscritti, le discussioni sono ricchi di interventi con foto uploadate su Flickr, video e link a post sui blog.

Per raccontare il nuovo restyling Pepsi si è appoggiata su un importante community di blogger marketing USA a cui sono stati inviati i tre prodotti. Le persone che partecipano come guest raccontano le proprie storie, ed è qui che bisognerebbe pensare alle parole di Seth: “your brand is not your logo. Part of your brand is the stories it evokes in the minds of the people who have reason to come together because of it. Uncover the stories, make it about them, not you. That’s how you re-connect”.

Possiamo quindi decidere un immagine che vorremmo veicolare, ma tutto il resto è fatto di storie ed evocazioni sul prodotto, cosa che rende obbligatoria la trasparenza.  Non puoi essere quello che non sei!

PS Sarà un caso che il logo assomiglia ad un altro simbolo che ha fatto notizia nelle ultime settimane? Chi indovina a cosa sto pensando?

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