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18
ago
Veramente stupefacente assistere ad un focus group come questo. Protaonisti dei bambini, che con la preparazione di un concorrente di Sarabanda, riescono a riconoscere una serie diversificata di brand, semplicemente con lo stimolo di suoni, immagini e odori che li ricordano.
Che siano le operazioni di branding a stimolare l’awareness è oggi più che mai vero. Soprattutto date le miriadi di prodotti sempre più sostituibili.
Ma in un epoca in cui i budget sono sempre più ristretti, e i messaggi pubblicitari meno efficaci è possibile tenere vivo non solo il brand come top-of-mind, ma anche rendere più il proprio brand difficilmente sostituibile?
Il rapporto che un brand può instaurare con le persone greazie ai social media, può essere uno dei modi per matenere vivo l’ esperienza che un prosumer ha con il brand stesso.
A differenza di operazioni advertising-driven, le relazioni dettate dal social media marketing o campagne di buzz pianificate, devono avere come principale obbiettivo la trasparenza e la qualità del prodotto stesso. Solo questi due fattori possono a mio parere, generare un engagement tale da stimolare conversazioni positive sul prodotto e sul brand.
video via Neuromarketing
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- Published by Andrea in: Senza categoria
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