-
11
feb
Twitter sta pensando di far pagare il suo servizio per le aziende e le attività di business che lo utilizzano come servizio di marketing. Proprio Biz Stone, co-fondatore di Twitter, ha affermato che molte aziende lo stanno già usando e molti utenti le seguono entusiasti di questo servizio, con un account a pagamento avrebbero la possibilità di creare nouvi strumenti per gli account commerciali.
Twitter fino ad ora è stato uno dei pochi servizi che non ha voluto essere acquistato da altri servizi come Facebook o il colosso Google. Tuttavia uno dei primcipali problemi è proprio la sua mancanza di un modello di business che apporti delle entrate indipendenti dai venture capitalist che lo sovvenzionano.
A mio parere non è questa la soluzione ottimale, in accordo con quanto detto da Bob Pearson, vice presidente della community DELL : “Se ciò diventasse costoso e complicato, andremmo altrove”.
Altri problemi a mio parere impediscono di rendere questa decisione efficace per un brand. Se pensiamo che uno dei motivi del successo di Twitter per i brand, è proprio la possibilità di rendere sottilissima la linea tra personale e business. Come fa giustamente notare Robin Grant, tutti gli utenti DELL sono persone reali, o come Scott Monty di Ford che utilizza twitter sia a scopo personale che per la comunicazione stessa della sua azienda.
Twitter è semplicemente copiabile da altri servizi, che potrebbero attirere sia utenti che aziende restando gratuiti. Probabilmente il modello di business su cui puntare potrebbe essere una maggiore visibilità per gli accout business, per aumentare con minore sforzo il numero di follower. Twitter, se anche vanta alcune case history interessanti, non ha certo consolidato un ROI attendibile nemmeno sotto il profilo dell’engagement, tale da poter invogliare le aziende a spendere risorse economiche (se calcoliamo che esistono delle spese se pur minime interne)
In definitiva quanto sta rischiando Twitter con questa possibilità?
Nel frattempo vi aspetto al Twestival qui a Roma domani sera per discuterne
Potresti essere interessato anche a...
- Published by Andrea in: Senza categoria
- If you like this blog please take a second from your precious time and subscribe to my rss feed!
- Giorgio Taverniti






