Ultimamente sto lavorando per alcuni brand concentrandomi su un analisi interna ed esterna via un Social Media Audit. Non tutte le aziende stanno integrando il socialweb alle altre attività di comunicazione e marketing, molte di esse frammentano gli sforzi invece di concentrare tattiche e strategie verso un unico obbiettivo. Pur avendo una presenza nei media sociali, non se ne trova nessuna presenza sul sito istituzionale.

Via AdAge ho trovato questa infografica su alcuni brand e la loro presenza su Facebook, molti di essi hanno un reach e un engagement molto alto, basato una relazione continua (come poteva essere una base dati qualche un decennio fa) e soprattutto interattiva/conversazionale.

Sviluppare dei minisite, concorsi e social TV basati su piattaforma Facebook potrebbe essere un vantaggio per alimentare l’engagement con la propria community e ovviamente ampliarla. Creare un minisito da zero è più costoso in termini di sviluppo e reach degli utenti, via facebook abbiamo in alcuni casi la possibilità di rivolgerci direttamente ad un pubblico interessato, questo in particolare nel caso di minisiti di campagna e non particolarmente interattivi.

Portare le persone dall’offline all’online via Facebook Places o come nel caso Coca-Cola,  potrebbe rivalutare il bisogno di influenzare delle community targettizzate invece di sparare sulla massa, al tempo stesso portare nuovi utenti con un ottica pull, come l’esperimento dell’agenzia Macanudos via un QR code in grado di generare like alla vostra Fanpage.

Non intendo dire che Faceboo è la risposta a tutti i problemi, ben al contrario, ma riflettere su come integrare vita reale e digitale in modo che l’esperienza sia continua potrebbe essere un primo passo.

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