Benchmarking : quale rapporto con il Buzz Marketing?

Qaundo si parla di Buzz Marketing e del passaparola (bouche-à-oreille per dirlo in francese), la domanda che ci viene in mente è come misurare il ROI (ritorno degli investimenti). L’analisi delle conseguenze e la loro misurazione diretta è un fattore delicato che va’ preso in analisi affinché la campagna sia efficace. Ma è possibile avere sottocontrollo la valenza di una campagna virale?

1. Il Buzz si fonda essenzialmente su un rumore, una voce diffusa grazie al passaparola (on-line e off-line). Esistono in questa operazione dei fattori che possono essere tenuti sotto controllo ed altri no, non bisognerà tuttavia lasciare alla fortuna l’evolversi della campagna. Come nel marketing tradizionale, una mappa delle conseguenze sfavorevoli aiuterà a determinare come meglio rispondere in caso di effetti non desiderati per anticiparli.

2. Si ma se spendo 30.000 euro che ci guadagno io ? Misurare il ROI sarà la seconda tappa da effettuare ancora prima che questo sia verificabile con prove tangibili. Come misurare allora il rumore?

- E’ la creazione di un database di prospetti? L’aumento della notorietà? Generazione di traffico nel sito web? Un aumento della fetta di mercato o della cifra di affari?

Sarà compito vostro determinare cosa intendete per ROI e in base all’obbiettivo; un benchmarking interno ed esterno con altre attività di marketing farà al caso vostro.

La conclusione è che un vero ROI non esiste a priori in termini quantitativi, ma qualitativi; osservare l’evoluzione nei social network è possibile e il modo migliore per penetrare nelle reti sociali è farne parte. Ovviamente esistono delle fasi misurabili in numeri a seconda di quale obbiettivo volete raggiungere, come abbiamo detto poco prima.

Abbiamo visto come il benchmarking applicato per migliorare la pratiche di un azienda o una marca, può essere benissimo ri-concettualizzato ai fini di tenere sottocontrollo le fasi una campagna Buzz marketing e controllarne l’impatto lungo tutto il percorso. Qauli strumenti (canali, widget, social network) i vostri diretti concorrenti stanno usando? Quali quelli usati da voi hanno bisogno di essere potenziati o abbandonati?

Avete qualche giorno per pensarci prima della seconda parte dell’articolo.

Fonti: Le blog du marketing 2.0, Conferenze du Marketing 2.0, la nozione del benchmarking nel marketing tradizionale.

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