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David Armano come sempre oltre a riportare delle analisi interessanti sul marketing e social media, riesce a trascriverle perfettamente in modo grafico.
Riprendendo alcune case history e considerazioni del libro Groundswell, della Forester Research, vediamo di analizzare i punti fordamentali perchè una community porti un valore aggiunto alla marca e soprattutto ai suoi consumatori. Vi consigli comunque di leggere il suo post qui. Qui alcune considerazioni su quanto affermato nel suo blog.
Content:
La qualità dei contenuti è fondamentale perché vi sia un interesse da parte degli utenti a partecipare attivamente alle conversazioni. Creare una community ad hoc sul vostro prodotto, apporta qualcosa in più rispetto ad una community già esistene?
Context:
Il contesto è importante in quanto è colui che consente di creare un esperienza per gli utenti. Le applicazioni come quelle di facebook ad esempio per il mobile, rendono possibile l’utilizzo delle community in più contesti, dando la possibilità di personalizzare l’esperienze degli utenti nei casi specifici.Un opportunità per agevolare l’engagement delle persone tra loro e con la community.
Connectivity:
Le possibilità di creare connettività tra utenti non deve puntare ad una strategia di comunicazione di massa, ma piuttosto concentrarsi sull’importanza che hanno le micro-interazioni. Queste dimostrano che non cercano la popolarità, ma sono veramente interessati ad avere informazioni o partecipare attivamente alla community.
Continuità:
Una community deve aver la possibilità di evolvere in base agli utenti target, che possono avere nel tempo nuovi bisogni o capacità di utilizzo delle tecnologie (profilo, forum, blog personale, ecc.).
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- Published by Andrea in: Social Networking
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- Adriano Gasparri






