Marketing, comunicazione, social media marketing, buzz, media advertising
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Gli strumenti che più hanno resistito al 2008

Nel corso del l’anno passato abbiamo assistito alla nascita e alla morte di diversi strumenti di cominicazione 2.0, molti hanno preso ancora più piede altri non hanno dimostrato di essere all’altezza.

Alla fine del 2008 dopo aver utilizzato gran parte di questi tools sia per scopi personali che di marketing e CRM o fatto un piccolo resoconto della mia attività nei social network:

  • Twitter: utile sia per tenermi aggiornato con le attività dei miei contatti, è stato sicuramente uno degli strumenti più utili per sponsorizzare il mio blog, condividere trend trovati nei vari blog che leggo quotidianamente. La geolocalizzazione mi ha permesso anche di avere interessanti conversazioni offline quando mi sono trovato fuori dall’Italia con alcuni dei miei contatti. Twitter search ha dimostrato di essere un ottimo strumento di monitoraggio.
  • Friendfeed: se pur molto simile a twitter ha il pregio di aggregare le risposte dei vari utenti su un particolare argomento condiviso. Altro pregio quello di poter aggregare più tools personali, come feed RSS, facebook, Flickr ecc..
  • Facebook: probabilmente più utile nelle varie attività personali ha comunque ben assolto il suo ruolo nel caso di eventi organizzati, condivisione di video e brand community come nel caso di Ford Fiesta. Nel tempo si comincia anche ad acquisire una certa esperienza per diminuire gli sforzi di gestione di questo social network e concentrarsi maggiormente ai contatti con i quali abbiamo maggiori affinità.
  • LinkedIn: la mia strategia è stata quella di aggiungere solo contatti con i quali ho un rapporto diretto, o che potrebbero essere particolarmente interessanti per la loro posizione. In questo caso sono state aggiunte in ottica opt-in, ovvero sono state loro a domandare il mio contatto.
  • Netvibes: poco utilizzato in italia mi è stato utile sia per la lettura dei miei Feed, ma anche per crearmi una pagina personale con le mie principali letture, i miei social network, altre informazioni su di me. Avrei voluto estenderlo ad un collegamento diretto con l’agenzia dove lavoro, ma non essendo molto diffuso nel nostro paese non ne ho trovato una particolare utilità. Grazie alla sua flessibilità basata su widget personalizzabili, l’ho utilizzato anche come strumento di monitoring circa il mio personal branding, l’azienda e soprattutto per le campagne che mi sono state affidate.
  • Monitoring dashboard: le sempre più professionali piattaforme di monitoraggio sono un plus di cui sempre meno agenzie e brand faranno a meno anche nel 2009.
  • Google Trend e Insight: se è vero che sono gli utenti a decidere l’agenda setting nel web, questo è uno degli strumenti più utili per conoscere cosa si dice nella rete giorno per giorno, quali soprattutto i brand più ricercati. Si puo di conseguenza fare un raffronto con le campagne offline on air , vedere ad esempio se queste hanno stimolato un certo interesse nei consumatori.
  • YouTube: oltre al lato di puro entertainement sono stati molti i brand che hanno intrapreso la strata del video virale come strategia di comunicazione, andando dal semplice product placement, ad operazioni a 360° attorno al video. Non molto successo hanno avuto i video a scopo di recruiting (video CV), se non consideriamo invece l’utilità che ha avuto per la brand building di Barack Obama.

Avete trovato utili altri strumenti, sia per la comunicazione personale, che per operazioni di marketing?


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  • 17 January 2009 at 19:57 Andrea Colaianni
    Voi quali strumenti pensate di continuare ad utilizzare?

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