Per molto tempo abbiamo parlato di come le aziende e in particolare i grand brand dovrebbero aprirsi al contatto trasparente con i consumatori. Inizialmente il corporate blog è apparsa come il canale più vicino tra azienda e appassionati del brand, in grado di  mantenere un attenzione costante, creare engagement o promuove iniziative  interessanti per la community (con questo non voglio considerare in questo caso i corporate blog che hanno come obbiettivo quello di attirare clienti grazie al posizionamento nei motori di ricerca).

Un Corporate blog oltre ad apportare un valore aggiunto per i consumatori, è un importante strumento per l’azienda sia di comunicazione esterna che interna, dando al brand un canale più veloce e diretto per gesire la propria e-reputation.

Tuttavia a mio parere la più grande limitazione è stata quella di non poter agire direttamente sull’insieme di conversazioni presenti online, che quotidianamente si attivano attorno all’universo di un brand. Daltro canto l’aumento di canali che riproducono le micro-conversazioni della vita reale (twitter, Friendfeed, Facebook), hanno spostato un importante numero di utenti dai classici luoghi di conversazione, dove se pur esiste una connessione tra azienda e utente, meno esiste la connessione tra utente ed utente.

Da qui la necessità di estendere la comunicazione corporate, verso una Corporate Conversation. I brand diventano parte della “social-sfera” e si pongono come catalizzatori delle esperienze degli utenti con il brand. Oltre alle Brand Community le aziende hanno la possibiltà di creare degli ibridi interessanti per condividere le opinioni di tutti:

Il caso General Motors Re: invention

Immagine 2

Re-inventare un gruppo come GM dopo la crisi con il contributo di tutti è lo spirito di Re-invention, un nuovo progetto dopo il famosissimo corporate blog Fastlane. Se pur non è una vera e prorpia community, ma convoglia tutte le conversazioni e cerca di stimolare la partecipazione dei consumatori. La frammentazione dei social media come la loro fan page su Facebook, il conto su Twitter, e i media tradizionali, viene gestita direttamente nel sito corporate integrando anche situazioni di contatto diretto con una chat.

Il caso Toyota Prius

Immagine 3

Toyota incentra la sua community HarmonyTweets sulle conversazioni nate da Twitter, ma dando un attenzione particolare al dovere che un brand dovrebbe avere nel miglirare la vita dei propri consumatori. In questo caso Toyota fa convergere tutte le conversazioni su tre principali argomenti: clear technologies ideas, noprofit and charitable events e certo Toyota Prius.

Whether your passion is design, social good, or clean technology, HarmonyTweets plugs you in to innovation and inspiration updates from charitable organizations, industry leaders like Toyota, and sustainability-minded individuals. You can add a bit of positivity to your day by exploring and contributing to the inspiration, giving and Prius communities.

Il caso Audi

audi_electricity

Per Audi si tratta di una campagna per il teasing di una nuova tecnologia per la loro auto elettrica. Tuttavia le conversazioni e il buzz generato grazie ad alcuni viral video è stato ampio, tanto da poter far riflettere ad un idea continuativa a questo approccio. Direi che ora mi aspetto anche da questa casa tedesca un salto di qualità, oltre alla fan page su Facebook che al momento sembra aver trovato un giusto asset. Per saperne di più su questa campagna vi consiglio di leggere direttamente qui.

4 com

Avevo parlato del caso Audi su Facebook non molti giorni fa, quando ho cominciato a sentire non poco rumore circa alcuni video che circolavano in rete. Uno dei più visti è questo video, di cui non possiamo non notare il link alla fine, anche se non c’è nessuna traccia che richiami alcun brand nelle immagini.


YouTube Direkt

Il link al sito della campagna mette il luce l’obbiettivo stesso del brand tedesco. Generare buzz sul countdown per l’uscita di una nuova tecnologia Audi il 15 di settembre. I video fake (che trovate nel canale YouTube dedicato), si incentrano sulla forza dell’energia elettrica nella vita di ogni giorno e le possibilità di sfruttarla in modo intelligente che abbiamo.

La cosa più sorprendente di questa campagna è vedere come Audi continui a dare peso alle conversazioni sui social media, tanto da incentrare il minisite sulla connessione di tutte le opinioni che stanno circolando nei social network sul progetto “Audi Electricity Untamed”. Come una nuvola prima della tempesta trovate infatti le conversazioni provenienti da blog, YouTube e Twitter.

audi_electricity

La campagna ha avuto un riscontro anche sui media tradizionali, oltre ad avere avuto più di 100 commenti e quasi 800 like sulla fan page di Facebook. per la probabile presentazione di un auto elettrica al salone di Francoforte.

2 com

Nel settore automotive si sa, esistono i fan (che non comprerebbero altra auto infuori del brand che adorano), quelli che scelgono la qualità prezzo, quelli che si fanno convincere che è l’auto per loro. Scherzi a parte, girando nelle community online, possiamo notare come siano una fonte inesauribile di consigli, critiche e opinioni, dato che stiamo parlando di un oggetto pratico e allo stesso tempo tcnologico, dove il design è soggettivo e basta poco per fare di essa il brutto e il cattivo tempo a seconda di chi la guarda.

Immagine 32

Audi ha pensato bene di utilizzare i propri evangelisti sulla fan page di Facebook (circa 300,000) chiedendo loro di partecipare alla concezione dell’evoluzione delle auto Audi del 2030 nella competizione del Los Angeles Motor Show.

‘How will your car play a role in keeping you connected to your digital world in the future?’

Questa è una delle domande che viene posta ai fan, oltre che la condivisione delle anteprime del concept creato dal team di designers.

L’iniziativa è ovviamente stata creata con obbiettivo di aumentare l’engagement partecipativo dei consumatori, anche se stiamo parlando di un progetto che avrà termine nel 2030. Questo nella realtà dei fatti assicura alla casa automobilistica una retroattività che avra scarzo impatto negativo in futuro, se le richieste fatte non verranno esaudite (quanti di voi si ricorderanno cosa avevate chiesto 20 anni prima in una fan page di facebook?), ma un buon impatto nell’immediato.

Ma se non vogliamo essere scettici, è un modo per creare interesse e conversazioni sul brand Audi, soprattutto se queste vengono orientati verso una visione Car as a Lifestyle object (fatemi passare questa frase). Spero tuttavia che l’iniziativa interessi tutti gli appassionati presenti nei vari social media, come twitter o forum community.

Related Posts with Thumbnails one

Profilo Facebook di Andrea Colaianni

WOMARKETING su Facebook

Featured Posts

WoMkTV

Viral of the week

Recent Comments

Powered by Disqus

Articoli recenti

More of My Presentation

tag cloud

Subscribe to my blog!

TwitterCounter for @womarketing Wikio - Top dei blog Wikio - Top dei blog - Economia
Womarketing ITA twitter womarketing womarketing friendfeed LinkedIn slideshare youtube delicious
www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche e/o i video di womarketing. Crea il tuo badge qui.

Francofoni

Leggo

Scrivo anche su:

Categorie

Archivi

Crazy Marketing Network

Seguimi su Libero Mobile