Toyota ha deciso di coinvolgere i propri appassionati per co-creare un autobiografia del marchio giapponese, dando valore direttamente alle esperienze dei suoi consumatori. Si tratta in realtà di un Auto-Biography.

Il motivo che mi ha spinto a parlare di questa campagna è dato dal fatto che nessun premio è previsto, se non quello di poter essere selezionati ogni mese per animare la propria storia direttamente sulla fanpage Toyota. Un modo per il brand di mettere in valore i veri fan del brand (non coloro che partecipano per altri obiettivi), allo stesso tempo avere un insight di come il brand è percepito dagli utenti.

Non si tratta di sapere se à percepito bene o male (chi partecipa lo fa perché ama la sua Toyota), ma di avere un insight specifico del proprio social graph. Se non sta sfruttando questa occasione in tali termine “you are missing a things” :) . Gli utenti infine scelti, avranno la possibilità di far parte del brand nella pagina ufficiale e non al contrario come spesso accade.

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Nel settore automotive si sa, esistono i fan (che non comprerebbero altra auto infuori del brand che adorano), quelli che scelgono la qualità prezzo, quelli che si fanno convincere che è l’auto per loro. Scherzi a parte, girando nelle community online, possiamo notare come siano una fonte inesauribile di consigli, critiche e opinioni, dato che stiamo parlando di un oggetto pratico e allo stesso tempo tcnologico, dove il design è soggettivo e basta poco per fare di essa il brutto e il cattivo tempo a seconda di chi la guarda.

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Audi ha pensato bene di utilizzare i propri evangelisti sulla fan page di Facebook (circa 300,000) chiedendo loro di partecipare alla concezione dell’evoluzione delle auto Audi del 2030 nella competizione del Los Angeles Motor Show.

‘How will your car play a role in keeping you connected to your digital world in the future?’

Questa è una delle domande che viene posta ai fan, oltre che la condivisione delle anteprime del concept creato dal team di designers.

L’iniziativa è ovviamente stata creata con obbiettivo di aumentare l’engagement partecipativo dei consumatori, anche se stiamo parlando di un progetto che avrà termine nel 2030. Questo nella realtà dei fatti assicura alla casa automobilistica una retroattività che avra scarzo impatto negativo in futuro, se le richieste fatte non verranno esaudite (quanti di voi si ricorderanno cosa avevate chiesto 20 anni prima in una fan page di facebook?), ma un buon impatto nell’immediato.

Ma se non vogliamo essere scettici, è un modo per creare interesse e conversazioni sul brand Audi, soprattutto se queste vengono orientati verso una visione Car as a Lifestyle object (fatemi passare questa frase). Spero tuttavia che l’iniziativa interessi tutti gli appassionati presenti nei vari social media, come twitter o forum community.

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Quando tutti i brand automotive dipingono i saloni auto di verde, cercando di convincere i clienti che la loro è quella che rispetta veramente la natura, qualcuno si ricorda il suo marchio è già sinonimo di sicurezza e che gli acquirenti di una GTI forse sono più attratta da altre caratteristiche che dalle margherite sui tergiscristalli.

Da 0 a 100 km/h en 6,9 secondi… attenzione non possiamo dire che Volkwagen abbia detto che dobbiamo correre, il messaggio si riferisce all’accelerazione, utile in caso di sorpasso ad esempio.LOL

Non possiamo però non sorridere e non accorgersi che in pubblicità le regole della natura possono essere infrante. La pelle subisce un lifting con l’accelerazione, ma i capelli rimangono ben  pettinati. Cosa? Anche la GTI si posizionerebbe nel target femminile? Magari la mia ipotesi è un po’ azzardata:

- Gli uomini sono già il target di riferimento per prestazioni dell’auto, status, auto giovanile

- Visto che ci siamo le donne tra i 35 e 40 anni adorerebbero quest’auto visto che alla guida si sentiranno sempre giovani (vedi interpretazione dell’affiche).

Non vonosco bene tutta la campagna su questa vettura, quindi queste rimangono delle supposizioni.

L’accostamento delle immagini però mi sembra di averlo già visto.

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Si tratta di un unico progetto artistico collaborativo europeo, dove gli utenti sono invitati a co-creare una raccolta ineguagliabile di immagini che catturano l’essenza “now”all’interno del blog . Le quattro tappe del progetto prevedono oltre alla Ad creata da Noè Harris, artista acclamato di animazione stop motion (e direttore della pubblicità Fiesta TV) che ha commissionato una serie di pezzi da alcuni dei più promettenti giovani artisti europei, diverse call all’interno dei social network.

Studenti d’Arte di tutta Europa a cui è stato chiesto di sottoporre lavori che esprimono la loro interpretazione sul “now”. Gli utenti invitati a sottoporre le loro interpretazioni sul tema “now” al This is Now Flickr group.

Lanciato in ottobre, il portale di contenuti Fiesta permetterà agli utenti di visualizzare l’intera collezione di immagini del progetto, creando un unico mash-up che definirà il tema “now” e verrà condiviso con il mondo intero.

Il video dello spot TV  sarà diffuso in Italia il 12 ottobre , ma ecco lo spot TV in inglese, che è praticamente identico alla versione italiana:

Fiesta This is Now English 60″ from Fiesta on Vimeo.

Il blog This is Now è al cuore di questa campagna: Kai, un blogger e fotografo inglese, proporrà un certo numero delle sue foto preferite, durante tutta la durata de progetto. Proporremo anche un certo numero di blogger europei che vorranno partecipare al blog This is Now e di condividere con i visitatori del blog le loro foto preferite

C’è anche una pagina Facebook per il progetto.

Le agenzie sono: Ogilvy: TV & Print work, Wunderman: Digital & DM, MindShare: Media planning & buying, Burrows: Brochure & POS, e We Are Social: Social media strategy and execution, incluso il progetto del blog.

Ford si apre ai blogger, ma in particolare ad un marketing esperienziale e entertainement, cerca di di creare un universo intorno all’auto.

3 com

Non sono un appassionato di auto, ma sono ormai 6 mesi che lavoro per l´Automotive. In piena crisi semantico creativa ho trovato questa pubblicità della Lamborghini.

Quando sei una marca di lusso non é facile trovare il giusto messaggio per arrivare al potenziale cliente. Basare tutto sul valore dell´auto é superfluo, chi non conosce le prestazioni (e gli zeri dopo la prima cifra) del bolide made in Italy. La rottura tra lusso e paesaggio circostante, ricorda le origini della Lamborghini e del passato del costruttore leader nella produzione di trattori.

Fuori dall´Italia il mito del lusso del nostro Paese é molto forte, e con questa immagine Lamborghini si differenzia da Ferrari per la differente storia e tradizione. Anche se a parte la vespa c´é ben poco di italiano.

Image via

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Nel settore Automotive e non solo continua la fidelizzazione a 360…gradi, in piena consapevolezza dell’uso dei social network. La possibilità di utilizzare le reti sociali via internet non è di certo sfuggita alle case automobilistiche, che hanno saputo gestire l’impatto del web 2.0 facendone uso e consumo. Le passioni vanno condivise e le community sono un canale fortissimo di aggragazione per interaggire tra utenti e appassionati di ogni settore. Tuttavia a differenza del sapere che può essere veicolato attraverso la rete senza per forza un rapporto materiale tra i partecipanti, esistono delle passioni che devono essere vissute per farle proprie nella memoria.

Cosa sarebbe stato di Harley-Davidson se non esistevano i raduni e cosa di Fiat 500 se da sempre non fossero esistiti club. Grazie ai social network i più famosi brand hanno deciso di anticipare il cliente, o meglio hanno canalizzato il rapporto con il cliente attraverso blog, forum e gli altri social network esistenti. Grazie al monitoraggio è sarà sempre più semplice conoscere i bisogni e le opinioni dell’utente.

Come in ogni buon piano di CRM e marketing diretto è essenziale che il web diventi un mezzo per arrivare al contatto diretto e far vivere ciò che gli altri non potranno vivere stando seduti a casa. E’ si, perchè ogni momento di contatto sarà anche un buon momento per fidelizzare il cliente e magari proporre qualche nuovo servizio. Questo è anche il BUZZ…creare  domanda nel mercato e farlo entusiasmando tutti.

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