Un nuovo caso di studio da prendere in considerazione per quanto riguarda le banche e social media. Commonwealth Bank of Australia ha lanciato un nuovo progetto partecipativo di co-innovazione interessante per alcuni aspetti da considerare.
IdeaBank si avvicina molto al modello My Strarbucks Idea, basato sulla condivisione di idee da parte della community e la possibilità di votare le idee già inviate. Infine la possibilità di discutere su una tematica sottoposta tramite forum.

Le problematiche per un approccio open business devono essere ricercate nei processi, in particolar modo per quanto riguarda il settore bancario. Non basta una piattaforma partecipativa per aprire il proprio business ai consumatori.
Troppo presto per dare un giudizio, è interessante vedere che le tematiche non sono solo di tipo corporate, ma anche legate ai servizi. Il principale challenger sarà quello di trasformare degli insight in qualcosa di tangibile per i consumatori, individuare e collaborare con gli “innovatori”.

Per voi qual è il futuro delle banche nel rapporto con i social media?
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Il mobile marketing é in crescita e le più grandi banche sono pronte ad entrare in campo. Secondo uno studio della LoudHouse, le maggiori banche i disporranno delle tecnologie mobile da qui ai prossimi 24 mesi, consentendo di fornire tutti i servizi attraverso la rete telefonica mobile.
Si ma che vuole la banca da me? TIM me ne manda tanti di SMS spam.
Lo scopo é quello di tener informati i clienti dei servizi disponibili, non più in una prospettiva di diminuzione dei costi e di aumento dei guadagni, ma come un occasione di interagire con il consumatore e fidelizzarlo.
Alcuni servizi sono già attivi e vengono utilizzati dalla maggior parte degli utenti: per consultare il proprio credito (87%), allerta in caso di transizione di crediti (77%), trasferimento di soldi (74%) od essere avvertiti quando la soglia del credito passa quella voluta (71%).
Per le banche lo scopo principale sarà quello di sviluppare l´esperienza diretta con il cliente, offrire maggiori servizi nel momento del contatto, e differenziarsi dalla concorrenza grazie a funzioni più performanti.
La domanda sorge spontanea. La sicurezza in tutto questo ? I telefonini e gli smartphone si comportano sempre di più come computer, con un moltiplicarsi di possibilità di connessione, e domandano una vigilanza continua contro le possibili intrusioni. Una volta raggiunta un totale controllo atto a garantire un massimo di tranquillità da attacchi esterni, sarà compito delle banche di convincere i clienti del vantaggio perseguibile grazie a i servizi mobile
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