Un interessante post di LaFra mette in evidenza come le aziende e le agenzie cercano di approcciare in differenti modalità (tattiche) i blogger. Quello di cui sono sempre più convinto è che prima di coinvolgere gli utenti (le persone) o quelli che posssiamo considerare influencer, una marca dovrebbe considerare la possibilità di creare entusiasmo e ispirare le persone.

Avere uno storytelling non significa solo creare un idea creativa che funzioni nel breve termine, significa analizzare e sfruttare la personalità dell’azienda al fine di comunicare all’interno e all’esterno di essa in un modo unico. Raccomandare un prodotto o un brand oggi diventa un impegno per un consumatore, significa in qualche modo aderire alla vision della marca, gli utenti si pongono come dei “curator” in grado di aiutare altre persone nella scelta.

Se le marche hanno sempre più il ruolo di “social entertainement” devono poter veicolare il proprio capitale di marca via dei contenuti unici e di valore. Raccontare una storia (storytelling) significa allo stesso tempo connettere razionale e irrazionale, per questo dobbiamo pensare che le storie della nostra marca non provengono da un ufficio creativo o dal dipartimento marketing, ma dalle conversazioni dei nostri impiegati, degli stakeholder, dai consumatori, gli utenti e dalla stampa.

Vi lascio con questa interessante presentazione:

1. Condividere e generare corporate storytelling deve essere una possibilità  per creare valore

2. Stimolare e comprendere chi sono i vostri veri fan

3. Premiare i vostri fan

4. Ispirare le persone a co-creare il futuro del vostro storytelling

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Ford  Italia è andata fino in fondo per il lancio del nuovo modello della   Ford Fiesta ,  utilizzando strategie che vannno dallo Street marketing al Buzz Marketing, passando per la free press. Questa volta incontra direttamente i blogger prima a Roma e oggi a Milano. Invitato da BuzzParadise ho avuto il piacere di scambiare qualche impressione sulla vettura e sulla strategia marketing utilizzata da Ford Italia. Mi ha stupito molto come l’AD Gaetano Thorel si sia immedesimato nello stile dell’incontro molto informale (piuttosto inconsueto per un marchio come Ford),   proprio per entrare in contatto con dei leader d’opinione forse un po’ atipici per il mondo Ford.

Ho apprezzato molto la dichiarazione sugli obbiettivi di vendita : “c’è molto di più del semplice obiettivo di vendere un determinato parco vetture”.

Tra Sushi, vino bianco e prosecco, la serata è stata arrichita dalla possibilità di confrontarsi direttamente tra due visioni di comunicazione differenti. Totalmente d’accordo con il fatto che l’advertising tradizionale non è morto, ma non si può negare l’ esistenza di una buona parte del target, che esige  un approccio differente ,per comunicare i valori della nuova Fiesta. Qualcuno ha fatto ben notare, che questo è il primo passo verso   un modo di fare marketing che risponda a 360° alle esigenze della conversazione, richiesta dai nuovi consumatori (mi riferisco ad esempio alle osservazioni di Alessio sull’esigenza di un corporate blog).

Non ho avuto modo di dire la mia, ma visto che per fortuna ho un blog la dico qui. Il web non è una risposta alla saturazione dei media “tradizionali” che sono adatti a ragiungere la massa (e questo è stato confermato dal sig. Thorel), ma sono un esigenza di una realtà già presente prima del Web 2.0. C’è sempre più esigenza di creare una tribù di affezionati al prodotto (community di owners), il bisogno di concentrarsi su una nicchia è conseguente, soprattutto data la difficoltà di espansione del mercato e acquirenti sempre più difficile a fidelizzare.

Abbiamo potuto provare l’auto e la mia impressione è stata buona dato anche il prezzo scelto per questa vettura, più competitivo rispetto alle concorrenti dirette. Il design interno ed esterno  rispecchia i miei gusti, soprattutto per le possibilità di media center e la cura degli interni. Condivido l’ottima descrizione che ne ha dato Umberto.

Ovviamente non poteva mancare una bella FordFiestaBlogPizza: con il Team di Promodigital, Cristina e Erica, e con Alessio, Luca, Davide, Donato, Giovanni .

Vediamo cosa oseranno per la Ford Ka.

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Per il lancio della nuova Koleos, Renault continua ad investire sulla comunicazione 2.0 interessandosi in particolare ai blogger. Lanciandosi sul segmento di SUV ha ben pensato di giocare una strategia dinamica e che punti in breve tempo all’immagine e soprattutto al feedback dei potenziali clienti. L’interesse di Renault per i blogger si era già fatto notare nell’ambito della presentazione della nuova Twingo a Londra (se non sbaglio) di cui vi avevo già parlato, dove i blogger più influenti erano stati invitati in occasione del motorshow.

L’intervista rilasciata da Emma Mandini e Biagio Russo non fanno che riconfermare ciò xhe è noto a tutti coloro che si interessano al social media marketing e in specifico al buzz marketing. La voglia di dialogare con il “potenziale cliente” viene messa come prima prerogativa affinchè il posizionamento del brand sia monitorato e allo stesso tempo per far scoprire le particolarità del prodotto (cosa che attraverso la pubblicità tradizionale difficilmente passerebbe). Forse per l’intervista inaspettata, ma non ho sentito uscire dalle loro affermazioni l’importanza dei social media e dei blog nel CRM e nel dialogo aftersales con coloro che sotto a tutti gli effetti clienti Renault.

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