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22
set

Anche Burberry si lancia sui social media per riposizionare il suo brand, sempre di qualità ma probabilmente meno di moda di qualche anno fa. Non è certo il primo brand a tentare questo approccio multicanale per raggiungere i propri fan: Gucci, Dior per fare solo qualche esempio.
Per alcuni brand di lusso è stato sicuaramente un passo importante esporsi attraverso strategie di social media marketing, il rischio sarebbe potuto essere una sorta di “concretizzazione” della marca, a scapito dell’effimerità del brand, in grado di creare una sensazione di qualcosa di irragiungibile per alcuni individui e simbolo di distinzione per altri. Daltro canto non è semplice comunicare un rinnovamento, soprattutto in un trend così sensibile come la moda e l’arte in generale.
Ma proprio per questi motivi chi meglio di un brand di lusso porta con se uo storytelling in grado di attirare a se l’attenzione dei propri fan, soprattutto grazie ad un mezzo come il social web, che si dimostra sempre più in grado di stimolare le emozioni degli utenti.
Stiamo parlando sempre di un brand che ha fatto la storia della moda londinese non credete?
“distinctly British attitude – synonymous with luxury, quality, innovation and timeless style, anchored by the iconic trenchcoat”
Nel caso di Burberry trovo molto riuscito il video in stile trailer, teaser della campagna (un po’ come quello di Lady Dior), avendo dato un attenzione particolare agli obbiettivi generali della campagna: creare awareness sulle conversazioni intraprese dalla marca. Nel video infatti vengono messe in risalto pseudo-conversazioni ed interazioni degli utenti nei social network appassionati dell’ “Arte del trench”, il design minimal del minisite rende ben visibili gli altri social network coivolti nella campagna:
- Una Fan-page su facebook con quasi 700.000 fan
- Un profilo su Twitter per seguire le news sul London Fashion Week, utilizzando la tag #lfw
- Un canale su YouTube






