Un post veloce per iniziare questo lunedì all’insegna dell lettura. Se grazie al web molte iniziative imprenditoriali sono ormai possibili, i modelli di business e di interazione con gli utenti molto spesso rimangono ancorati a quelli classici e non più attuabili.
L’essenziale di queste tre letture, è di puntare prima di tutto al prodotto e alla relazione che il vostro prodotto/servizio è capace di creare con i consumatori e tra consumatori.
Dalla presa di decisione all’effettivo prodotto finale inserito nel mercato, dovrebbero esserci delle fasi di collaborazione per il prototipo, una fase di provocazione per aumentare l’interesse verso il prodotto (rumori, add-on, ecc.). Ogni azione deve comunque far incontrare i bisogni dimantenmento dei costi e il valore aggiunto che si deve apportare al consumatore finale.
La strategia è importante, ma una volta che questa funziona per far parlare del proprio brand/prodotto, questo deve avere un design seduttivo, che crei una risposta immediata, un esperienza già unboxing. Questo non è sufficiente se non si differenzia il proprio prodotto da altri già presenti, creando inizialmente un alone di mistero per generare curiosità.
Per ultimo, ma non certo per importanza, sono tutte le considerazioni da fare per quanto riguarda la Community Building attorno al nostro brand. Abbiamo parlato più volte dell’importanza delle conversazioni e del ruolo del Community Manager. Questa lettura vi porterà dalla A alla Z nel mondo della costruzione di una community: Art of Community.
Un design futurista per Fiat nel cuore di Londra al 105 Wigmore Street. L’UK ci aveva già sbalordito con un website Fiat molto innovativo, capace di far vivere lo showroom direttamente da casa grazie agli effetti 3D, questo è ulteriore passo in avanti verso una nuova concezione della marca di automobili italiana, che lascia ditro di se un immagine del brand in decadenza.
Trovo molto interessante la concezione del design futurista in contrapposizione con la fiat 500, simbolo di un classico italiano che ne rappresenta il passato glorioso dell’impresa torinese; un gioco simbolico tra “siamo stati-siamo-saremo” .
Almeno dalle foto però non vedo molto interesse in quelli che sono gli articoli correlati alla macchina, ricadendo nello stesso errore di molti distributori che non concentrano l’attenzione sull’universo del prodotto.
Far riparare la propria auto in un centro d´assistenza non é molto piacevole, soprattutto una volta ricevuta la fattura. Con il moltiplicarsi dei franchising di riparazione veloce ( fast-fitter) il mercato é sempre più saturo e la battaglia é tra i più grandi gruppi europei come Norauto, Pit-Stop, Speed ecc. HiQ ha saputo fare di meglio in termini di assistenza ai bisogni del cliente, con una concezione del luogo d´attesa molto più divertente in grado di mettere a suo agio l´automobilista. Un reportage é stato fatto per l´occasione ed é possibile trovarlo qui se volete dargli un occhiata.
Consiglio Mkt : Il valore aggiunto é la parte essenziale per la diversificazione di un prodotto o un servizio. Non sempre é necessario concentrarsi sulla pubblicità se il mercato in cui ci introduciamo non é espandibile e soprattutto lottiamo contro altre imprese che hanno accumulato esperienza e costruito una buona base di clientela fedele al marchio. Rivolgersi al cliente con un assistenza pratica ed emotiva nella fase di acquisto e dopo vendita mira a migliorare l´immagine sul lungo periodo.