Questo post che così suona male in italiano, ma che in inglese avrebbe avuto forse più senso “Brand Reputation is not about social media, is about you”, vuole essere prima di tutto una risoluzione per iniziare la settimana.

Ultimamente la brand reputation, sembra essere un punto centrale per tutti coloro che si occupano di web e social media in particolare. Qualcuno con un po’ di ritardo e qualcun’altro per mettere i puntini sulle “i”, ma sembra finalmente un concetto chiaro…o forse no.

reputation

Molti associano la parola Social Media Marketing, alla reputazione di marca, quasi fosse qualcosa di automatico e sequenziale. Quello che forse avvolte ci sfugge è che la reputazione non proviene dai media, ne tanto meno da quelli sociali, la reputazione viene dai nostri comportamenti.

Ogni spazio di conversazione web è uno strumento per creare la nostra reputazione, dandoci per giunta la possibilità di contrattare la percezione delle nostre azioni con gli altri. Pensare alla e-reputation come una conseguenza tecnologica e non strategica, rischia di farci scivolare verso  un socialmedia-washing (lasciatemi passare il termine con chiaro riferimento al green-washing): stare li perchè mi hanno detto che fa bene alla mia reputazione.

Creare una personalità alla marca positiva, significa prima di tutto lavorare sul prodotto e la sua qualità e non per ultimo sul suo storytelling, che può essere emozionale o basato su un valore aggiunto che apportiamo alla nostra comunità. Ecco perchè molti brand di lusso attirano fan su facebook e conversazioni qualitativamente superiori. Ecco forse perchè Toyota sta trasformando un recente evento negativo, in un occasione per trasformare dei delusi in fan (il 72% degli utenti credono che quella del brand giapponese è stata un azione a dimostrazione della sua serietà).

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Questa è la prima parte del  post.

Misurazione e Reputazione:

Fino ad oggi il brand era alla ricerca di risultati a breve termine e tangibili a livello di performance. La gestione della reputazione online è stata basata su attività a breve termine, dando meno importanza a strategie meno visibili e a lungo termine, come il monitoraggio costante delle conversazioni e ancora la relazione cliente a 360°. E-Reputation tramite strumenti professionali real time a lungo termine e Storytelling saranno il grande tema dei prossimi mesi?

Alla fine di quet’anno molti hanno cominciato a parlare di ROI (ritorno sugli investimenti), ma data l’impossibilità di misurare alcuni aspetti economici, qualcuno ha deciso di parlare di ROE (return of engagement). Il problema sta nel voler comparare le campagne di social media marketing ai parametri e alle performance delle campagne online tradizionali, basate essenzialmente su una call to action ben definito. A mio parere lo sforzo sarà quello di individuare dei canoni condivisi di misurazione, ma flessibili al punto da poterlo adattare ad ogni singolo obbiettivo.

Eurostar avrebbe mai pensato che la sua campagna blogger su twitter e facebook, si sarebbe rivelata una buona premessa per gestire l’attuale crisi prenatalizia ? In questo caso la sua presenza nel momento del bisogno non è un indice di performance ?

Crowdsourcing

Esistono in Italia delle importanti realtà nel settore come Zooppa e Bootb, entrambi specializzati nella creativià in crowdsourcing, ma non andrebbe dimenticato il valore del coinvolgimento degli utenti nell’animazione della propria community (youtube, twitter, facebook, ecc.). Fuori dal nostro Paese si respira un interesse sempre maggiore verso il coinvolgimento degli utenti per la co-creazione della comunicazione online, soprattutto a causa dei costi alti e della spesso bassa qualità dei video concepiti dalle agenzie per essere diffusi nei social media. Questo tipo di coinvolgimento, potrebbe essere una forma etica di remunerazione per gli utenti grazie ad un loro coinvolgimento attivo?

Offline connection

iPhone, augmented reality e mobile social network, faciliteranno le connessioni tra individui anche offline. e applicazioni basate sulla  geolocalizzazione saranno l’ennesimo ritorno verso le relazioni offline grazie alle tecnologie.

Ho dimenticato qualcosa? Aggiungete le vostre non predizioni nei commenti :-)

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Sono piuttosto contento del 2009, un anno che mi ha permesso di vivere direttamente molti dei cambiamenti in atto nel marketing e conoscere molte persone interessanti sia in Italia che all’estero con cui ho avuto il piacere di scambiare idee e case history.

Normalmente le predizioni dovrebbero essere a lungo termine, per questo credo che alcune delle considerazioni che farò, sono piutosto la normale evoluzione delle relazioni tra marche e consumatori. Se il 2008 ha consacrato i social media come strumento marketing innovativo, il 2009 ha confermato tali strumenti come indispensabili per venire incontro all’evoluzione dei comportamenti delle persone, al crescente utilizzo del web come luogo di scambio, in grado di influenzare atteggiamenti e opinioni, ma soprattutto uno strumento di connessione tra persone e tra persone e brand.

internet-and-technology-predictions

Quale predizione allora ?

Il cambiamento maggiore avverrà piuttosto nell’universo che ruota attorno ai social media come strumento di marketing. Twitter in italiano, la nascita di strumenti di blogging più semplici (Postereus), vedranno ulteriormente aumentare gli utenti più o meno attivi, ma soprattutto il passaggio da una fase di sperimentazione ad una fase di consapevolezza da parte dei brand.

Real-time conversation

Facebook e Twitter sono stati i principali protagonisti di quest’anno, anche se nel nostro paese non possiamo sottovalutare FriendFeed, mi aspetto da parte sua una crescita più lenta e meno importante (non per questo da sottovlutqre nel media mix).  In ogni modo le conversazioni real-time, saranno il grande tema del prossimo anno, integrandosi  all’ecosistema gia esistente, come ulteriore conferma dell’influenza digitale. Per alcuni settori di interesse non possiamo dimenticare che strumenti più “anziani” non sono pronti ad andare in pensione; le Forum Community, come  del resto  i blog, sono qui per restare come canale in grado di stimolare un passaparola genuino.

Il rapporo aziende-agenzie:

Le agenzie di comunicazione/advertising  tradizionale cercheranno di non perdere questa parte di mercato, ma nel momento in cui non predisporranno una divisione apposita, potrebbe rivelarsi un insuccesso. Probabilmente il 2010 sarà l’anno in cui le marche richiedereanno un expertise specializzata in un singolo ambito, ma con il bisogno di un maggior coordinamento tra le varie agenzie che lavorano nello stesso progetto fin dalla concezione stessa della strategia creativa ed operativa.

A questo punto attualmente in Italia mancano delle raltà di alta consulenza nell’ambito dei social media, che si pongano come arbitro imparziale tra agenzie operative e l’azienda, a differenza del classico consulente tuttofare. Del resto spero che il prossimo sia anche l’anno in cui le aziende comprendano il bisogno di gestire in casa strumenti a lungo termine come twitter e Facebook, almeno per la gestione delle informazioni e delle relazioni che vengono generate da tali strumenti. Alle agenzie rimarrà comunque il compito della gestione delle strategie breve-lungo termine per quanto riguarda le campagne di tipo push o ancora per la gestione real-time della reputazione online dei propri clienti.

La parte 2 di questo post

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Dopo alcuni commenti sulla pubblicità di MySky HD New Zeland, mi sono messo a cercare qualche campagna simile, per capire meglio come reagiscono generalmente gli utenti ad una creatività che possiamo definire almeno “borderline”.
Una campagna a nome del marchio Carrefour Francia sta facendo il giro della rete oltralpe, ma si tratta di una campagna reale oppure no?
Come potete vedere dal video lo spot utilizza un humor piuttosto forte e che potrebbe offendere la maggiorparte delle persone, tanto quanto creare un effetto virale tra coloro che amano essere stupiti a tutti i costi.

Dato che è in francese vi basterà sapere che lo spot politicamente scorretto, creato per i supermercati discount Carrefour, ha come protagonista una bambina e una famiglia che a causa della crisi mangiano la nonna…si avete capito bene! il tutto fatto intendere con un gioco di parole piuttosto evidente.


YouTube Direkt

Navigando su Google un utente a scoperto che questa pubblicità non è altro che un fake organizzato da un giovane realizzatore e un’attrice che ha partecipato all’esperimento.

carrefour fake

Il giovane realizzatore ha utilizzato tutti gli strumenti in suo possesso per creare un effetto virale del video, compresa una fanpage su facebook e un azione di PR con i blogger. Un nuovo strumento per farsi conoscere nell’ambito della comunicazione?

Un caso simile è accaduto per il bad buzz Sprite, e per il viral video di successo per la Nintendo Wii che molti di voi ricorderanno.

Come proteggere la propria reputazione in questo caso? E’ importante affidarsi a strategie di ascolto in tempo reale dei social media e avere una propria identità online ben distinta, in modo che gli utenti siano quanto meno increduli se l’azienda si comporti in modo totalmente disonesso dalla sua abituale personalità.

La presenza attiva nei social media di un brand (e di una persona) renderà più facile la gestione di un eventuale crisi.

none

Goolge lancia finalmente l’integrazione degli strumenti di micro-blogging nel suo motore di ricerca,  tra quelli attualmente integrati abbiamo Facebook, Twitter, Friendfeed, Myspace, Jaiku, Identi.ca.

Real-Time-Search

Un passo in avanti sulla Social Search era stato già fatto da Google, grazie al progetto Caffeine, in seguito anche al nuovo progetto di Twitter di posizionarsi come un vero e proprio motore di ricerca delle conversazioni in tempo reale.

Che cosa significa questo per i marketer e per gli utenti ?

Per i brand l’integrazione del Real-Time Search impone un attenzione maggiore ai canali di micro-blogging al fine di gestire la propria reputazione, al di la del rapporto con blogger e community, ci spostiamo verso l’esigenza delle conversazioni a 360°. Ne avevo parlato nello specifico nel dibattito del futoro dei  blog e Twitter. Anche Google Trend si aggiorna ed ora sarà possibile monitorare il trend delle conversazioni real time.

Per gli utenti google diventa una fonte di ricerca di News in tempo reale per quanto riguarda fatti politici, società, eventi ecc.


YouTube Direkt

Il tema del Real Time Web, accennato un anno prima,  sarà affrontato nei prossimi giorni durante la conferenza LeWeb 2009.

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