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15
feb
Questo post che così suona male in italiano, ma che in inglese avrebbe avuto forse più senso “Brand Reputation is not about social media, is about you”, vuole essere prima di tutto una risoluzione per iniziare la settimana.
Ultimamente la brand reputation, sembra essere un punto centrale per tutti coloro che si occupano di web e social media in particolare. Qualcuno con un po’ di ritardo e qualcun’altro per mettere i puntini sulle “i”, ma sembra finalmente un concetto chiaro…o forse no.
Molti associano la parola Social Media Marketing, alla reputazione di marca, quasi fosse qualcosa di automatico e sequenziale. Quello che forse avvolte ci sfugge è che la reputazione non proviene dai media, ne tanto meno da quelli sociali, la reputazione viene dai nostri comportamenti.
Ogni spazio di conversazione web è uno strumento per creare la nostra reputazione, dandoci per giunta la possibilità di contrattare la percezione delle nostre azioni con gli altri. Pensare alla e-reputation come una conseguenza tecnologica e non strategica, rischia di farci scivolare verso un socialmedia-washing (lasciatemi passare il termine con chiaro riferimento al green-washing): stare li perchè mi hanno detto che fa bene alla mia reputazione.
Creare una personalità alla marca positiva, significa prima di tutto lavorare sul prodotto e la sua qualità e non per ultimo sul suo storytelling, che può essere emozionale o basato su un valore aggiunto che apportiamo alla nostra comunità. Ecco perchè molti brand di lusso attirano fan su facebook e conversazioni qualitativamente superiori. Ecco forse perchè Toyota sta trasformando un recente evento negativo, in un occasione per trasformare dei delusi in fan (il 72% degli utenti credono che quella del brand giapponese è stata un azione a dimostrazione della sua serietà).
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