Camminando per la metro parigina in questi giorni, molti hanno fatto caso ad un brand insolito apparire su degli enormi billboard. I più geek saranno rimasti destabilizzati al punto da credere di essere immersi in un progetto di augmented reality, ma nulla di tutto questo, nulla di più della realtà! Google lancia una campagna di affissioni piuttosto massiva nella metro di Parigi per Google Chrome, il browser internet tra i più promettenti dopo il progetto open-source di Mozilla FireFox.
Perchè Google decide di investire in advertising su un progetto totalmente gratuito come Google Chrome ? Probabilmente l’uscita imminente del nuovo telefono ufficiale Google Nexus ha a che fare con questa strategia. Il motore di ricerca più famoso al mondo deve imporsi anche sul pubblico meno geek, soprattutto se vuole avere una speranza di contrastare l’iPhone della Apple, attuale detentore di gran parte del mercato dei device touch. Uno dei successi dell’iPhone è stato proprio la forza del brand Apple, top-of-mind per molti di noi, e di ognuno dei singoli progetti poi riuniti nel device di Cupertino.
Goolge lancia finalmente l’integrazione degli strumenti di micro-blogging nel suo motore di ricerca, tra quelli attualmente integrati abbiamo Facebook, Twitter, Friendfeed, Myspace, Jaiku, Identi.ca.
Un passo in avanti sulla Social Search era stato già fatto da Google, grazie al progetto Caffeine, in seguito anche al nuovo progetto di Twitter di posizionarsi come un vero e proprio motore di ricerca delle conversazioni in tempo reale.
Che cosa significa questo per i marketer e per gli utenti ?
Per i brand l’integrazione del Real-Time Search impone un attenzione maggiore ai canali di micro-blogging al fine di gestire la propria reputazione, al di la del rapporto con blogger e community, ci spostiamo verso l’esigenza delle conversazioni a 360°. Ne avevo parlato nello specifico nel dibattito del futoro dei blog e Twitter. Anche Google Trend si aggiorna ed ora sarà possibile monitorare il trend delle conversazioni real time.
Per gli utenti google diventa una fonte di ricerca di News in tempo reale per quanto riguarda fatti politici, società, eventi ecc.
Adobe in collaborazione con Google e Yahoo! annuncia un inesorabile collaborazione per rendere i contenuti su tecnologia Flash, Search engine indexing. Ovvero grazie a degli algoritmi sarà migliorato il posizionamento dei siti nei motori di ricerca, fino ad ora una delle restrizioni maggiori per sviluppare un e-commerce utilizzando la tecnologia Adobe Flex (per un esempio anche qui). Non avrei voluto scrivere questo articolo fino a quando non avrei saputo di più al riguardo, ma un articolo che ho letto su blog4biz ha stimolato a rispondere sul mio blog. Non sono molto d’accordo con la visione un po apocalittica che vede un afflusso in massa di siti concepiti interamente con applicazioni ed effetti in Flash. Credo che richiedendo delle conoscenze tecniche più elevate rispetto all’HTML credo e spero che la maggiorparte dei professionisti del settore siano consapevoli dell’utilizzo che viene fatto di questo tipo di applicazioni per assicurare l’usabilità, a seconda se ci troviamo in un e-commerce o in un sito di informazioni e notizie.
Sono tra l’altro sicuro che grazie alla risoluzione di questa barriera, il mercato degli e-commerce in Flash/Flex dedicheranno maggiore attenzione ai Flex Store assicurando sempre più l’esperienza d’acquisto agli utenti. Flash non è certo solo effetto Guerre Stellari che pur sicuramente appariranno a causa di qualche incauto sviluppatore, ma difficilmente in questo caso basterà il Robot Google per indicizzare un sito privo di interesse e di contenuti.
Sicuramente la cosa più difficile sarà rispodere alla domanda: Ho veramente bisogno di utilizzare un Flex Store ? Ho la possibilità di migliorare l’user-experience dei miei clienti ?
Per ora Fred Cavazza sottolinea come sia ancora molto limitata l’indicizzazione dei contenuti Flash, ma certamente è un buon inizio per andare verso una completa integrazione nei motori di ricerca.