Vi ricordate della teoria del “Big Ideal”, secondo la quale una marca dovrebbe prevedere nella sua strategia di comunicazione, un certo grado di attenzione al miglioramento della vita dei consumatori? Partendo dalla considerazione che un brand dovrebbe considerare questo fattore già dalla concezione stessa del prodotto, date uno sguardo a questa serie di campagne di Volkswagen “pleasure theory“.
La marca tedesca si propone come “facilitatore di dinamismo” per la vita dei cittadini, trasformando anche i gesti quotidiani più noiosi in qualcosa di divertente. L’attività di Guerilla Marketing è stata creata in particolare per generare una campagna video per il brand.
Una campagna EasyJet ben orchestrata per il lancio delle sue nuove rotte europee, grazie ad un operazione on/offline targata Bonnie and Clyde . L’obbiettivo è quello di generare il massimo di passaparola e partecipazione online sulla compagnia aerea lowcost, mettendo in palio 20 biglietti per due persone da utilizzare per delle destinazioni a piacere.
Per l’evento offline EasyJet: “Attrape ton billet au vol” (prendi il tuo biglietto al volo) un piccolo dirigibile è stato collocato sulla piazza della Défense a Parigi, dove sono stati lanciati numerosi biglietti, tra i quali 20 erano i biglietti vincenti. Un istallazione piuttosto semplice che ha generato un esposizione di circa 2000 persone il 25 settembre.
Il teaser con i blogger è stato gestito riprendendo l’idea dei biglietti piegati a forma di aereoplanino, lanciati il giorno dell’evento. La creatività si basava infatti su un manuale del perfetto lanciatore di aereoplani di carta.
Mentre nei social media l’attività si è incentrata su un applicazione facebook molto semplice e in linea con la comunicazione. La ossibilità di inviare un aereoplanino ad un amico con un messaggio, dando la possibilità ad entrambi di vincere dei biglietti messi a disposizione.
L’applicazione è collegata alla fan page Francia appena nata, dando la possibilità di prendere due piccioni con una fava: creare contatti per il concorso e aumentare i fan di una pagina appena creata.
Una piccola osservazione: pur amando molto le iniziative creative di guerilla marketing, dobbiamo prendere in considerazione che molto spesso sono attività costose, che per budget spesso interessano zone molto frequentate ma ristrette in confronto alla popolazione che si vorrebbe raggiungere. Sono particolarmente contento di vedere che grazie ad attività integrate con i social media, le campagne di guerilla marketing possono prendere nuova vita grazie alla viralità attuabile nel web.
Clearex per il suo prodotto contro i brufoli ha deciso di “combatterli” in modo alternativo grazie alle affissioni alternative utilizzate per questa campagna di guerilla marketing.
Mi piace l’idea di aver sfruttato il budget in modo da non coprire un unico luogo della città, ma di aver coperto più zone frequentate da giovani ai quali si riferisce il prodotto del resto.
Soprattutto in questo caso impossibile di dimenticare l’esperienza…di arrampicarsi sull’acne. Inoltre chi è sotto tendenzialmente è propenso a guardare chi è in procinto di arrampicarsi, aumentando le possibilità di raggiungere un esposizione elevata al messaggio.
Le ultime novità delle tecniche di guerilla marketing si pingono sempre di più verso l’integrazione dell’ambiente circostante, utilizzando al meglio le “barriere architettoniche”. Individuare i luoghi e gli oggetti utilizzati dalle persone e i luoghi che vengono utilizzati come luogo di attesa o semplicemente attirano l’attenzione. L’ultima tendenza è quella di utilizzare le scale mobili come nel caso di Parcking Strips che lancia il sistema Rails, ovvero l’utilizzo dei mancorrenti colorati crendo un advertising non invasivo. Un po’ come accadeva alla nascita dell astreet art, il ruolo diventa comunicare e allo stesso tempo dare un po di “colore” a strutture altrimenti tristi.
Non poteva certo mancare l’utilizzo dell’ascensore come strumento di marketing non convenzionale. E’ DraftFCB ad utilizzarlo per un operazione guerilla dedicata alla marca di biscotti Oreo del gruppo Kraft Foods. Sfruttando il moto verticale dell’ascesore il biscotto viene intinto all’interno di un grande bicchiere di lattelo slogan “Milk’s favorite cookie”.