G-Star, brand fashion USA, ha messo in atto una strategia per attirare il pubblico in occasione nel prossimo New York Fashion Week. Eventi prima dedicati soprattutto a VIP e giornalisti, oltre che fotografi in voga, ora si interessano in particolar modo all’interesse del pubblico, a cui spetta sempre l’ultima parola sul successo o meno di una marca di moda.

g-star

G-Star ha creato per l’ occassione una piattaforma, grazie alla quale gli utenti avranno la possibilità di iscriversi con il proprio account Facebook, Twitter, Flickr o YouTube. L’obbiettivo è quello di coinvolgere user generated videomaker, fotografi e Twitter/Facebook reporter, per tutto il periodo dell’evento glamour del NY fashin week.

I punti vincenti della strategia:

  • Il coinvolgimento di appassionati del brand e della moda, in grado di apportare un punto di vista differente e artisticamente interessante.
  • Degli ambassador in grado di scatenare un world-of-mouth genuino.
  • Sfruttare l’occasione per incentivare la community di fan su facebook e attrarre di nuovi.

I “veri influencers” sono tutti coloro che saranno coinvolti più o meno attivamente, in quantoognuno di essi è in grado di attivare la propria community più o meno estesa.

Altri brand di lusso che hanno sperimentato la via dei social media:

- Burberry e un introduzione sull’impatto dello storytelling per i luxory brand

- Lady Dior e twitter

3 com

burberry

Anche Burberry si lancia sui social media per riposizionare il suo brand, sempre di qualità ma probabilmente meno di moda di qualche anno fa. Non è certo il primo brand a tentare questo approccio multicanale per raggiungere i propri fan: Gucci, Dior per fare solo qualche esempio.

Per alcuni brand di lusso è stato sicuaramente un passo importante esporsi attraverso strategie di social media marketing, il rischio sarebbe potuto essere una sorta di “concretizzazione” della marca, a scapito dell’effimerità del brand, in grado di creare una  sensazione di qualcosa di irragiungibile per alcuni individui e simbolo di distinzione per altri. Daltro canto non è semplice comunicare un rinnovamento, soprattutto in un trend così sensibile come la moda e l’arte in generale.

Ma proprio per questi motivi chi meglio di un brand di lusso porta con se uo storytelling in grado di attirare a se l’attenzione dei propri fan, soprattutto grazie ad un mezzo come il social web, che si dimostra sempre più in grado di stimolare le emozioni degli utenti.

Stiamo parlando sempre di un brand che ha fatto la storia della moda londinese non credete?

“distinctly British attitude – synonymous with luxury, quality, innovation and timeless style, anchored by the iconic trenchcoat”

Nel caso di Burberry trovo molto riuscito il video in stile trailer, teaser della campagna (un po’ come quello di Lady Dior), avendo dato un attenzione particolare agli obbiettivi generali della campagna: creare awareness sulle conversazioni intraprese dalla marca. Nel video  infatti vengono  messe in risalto pseudo-conversazioni ed interazioni degli utenti nei social network appassionati dell’ “Arte del trench”, il design minimal del minisite rende ben visibili gli altri social network coivolti nella campagna:

Immagine 30

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