Su Twitter qualche giorno fa ho notato questo video grazie a fightforblogiz, ma dopo un attimo di confusione riguardo alla provenienza del video, ho iniziato una vera e propria attività di inchiesta nel web. Ricercando alcune parole chiavi su twitter sono risalito ai blogger che hanno parlato dell’operazione e ho trovato diverse informazioni al riguardo.

Ovviamente non si tratta di un video User Generated, ma di un operazione di buzz per un brand che fino a due giorni fa non capivo quale fosse. Intanto guardate il video.


YouTube Direkt

Andando sul blog del progetto MegaWoosh, possiamo vedere come l’ideatore porti avanti la sua sfida dando tutte le informazioni sui risultati e sulla gestione dell’avanzamento del progetto stesso. Unico indizio che inizialmente faceva pensare ad un fake per un brand, era il logo in basso a sinistra di Arena. Considerando che qui a Roma siamo in periodo di mondiali di nuoto, ho pensato ad una campagna  per le nuove tute Tech Arena, tanto discusse sia per la battaglia marketing costante nei confronti dei concorrenti, sia per le performance che gli atleti riescono ad avere grazie a questo tipo di costume.

Ecco qui un immagine:

fake-arena-logo

immagine via

Il video è perfettamente in linea con la mia ipotesi, tuttavia fino a questa mattina ero solo all’inizio della sorpresa, visto che non mi sarei mai aspettato un co-branding con Arena per nascondere il vero autore di questa operazione.

Il blog infatti, come dicevo, è basato sui dati rilasciati dall’autore dell’impresa Bruno Kammerl: come potete vedere si trattano di veri e propri schemi di project management.

megawoosh_screenshot_projektstrukturplan

Ma è oggi che ho scoperto il finale dello storytelling creato in questa operazione. Si tratta proprio di Microsoft e del suo programma di Progect Management, Office Project 2007. Il teaser è stato finalmente scoperto sul blog inerente alla campagna:

Immagine 31

Alcune considerazioni:

Se prendiamo in considerazione che il video è stato visto da oltre 300.000 views e circa 110 post, il rumore genrato dalla creatività stessa del video ha fatto parte del lavoro in questa campagna. L’effetto che può avere un “pazzo” che tenta un salto del genere ha giocato a favore della viralità del video.

Lo storytelling è quello che più mi ha colpito, uscendo in tal modo dallo schema classico di un operazione di marketing virale. E’ forse quello che ha dato più importanza al prodotto stesso, mentr il video si è preoccupato di aumentare l’interesse dei early adopters. Tutti quelli che da ora in poi visiteranno il blog avranno ben chiaro di cosa si tratta, probabilmente grazie proprio al traffico generato dal video.

Peccato che probabilmente non avevano strutturato la campagna a livello internazionale, non pensando al successo che il video avrebbe generato soprattuto verso coloro che sono anche interessati ad un prodotto come quello delle Microsoft (blogger marketing, adv e non solo).

Comments

Se pur rivolgendosi nel mercato con due posizionamenti distinti la battaglia tra le due maggiori case per prodotti hi-tech è sempre in agguato. Ma la loro love story è fatta di amore e odio, partendo dai primi anni in cui si sono cominciati a frequentare Miss Apple e Mr Microsoft, i due rispettivi genitori Steve Jobs e Bill Gates non hanno visto di buon occhio questa relazione. Solo nel 1998 (mi sembra nell’ambito della SMAU di Milano) qualcosa stava cambiando e Mr Bill dopo che si era scambiato innumerevoli carte bollate contro la presunta scorrettezza nel mercato di Steve Jobs, stringe la mano alla Mela acquistando parte delle azioni della marca.

Stop ! Ok ci sto a tutto questo, ma uno ci mette tanto a creare un immagine di marca e aziendale e Microsoft cosa fa nell’ ambito di questa conferenza ?

Nulla di grave fino a quando un blogger non trova questa foto e inizia a mandarla in giro per la rete. Questo post è nato più per l’ilarità che ha suscitato in me il connubbio tra Montecchi e Capuleti. Fatto sta che il succo della storia è che la comunicazione è fatta di codici, sottocodici, simboli iconici, interpretazioni, feedback … Ma allora quale messaggio anche involontario si voleva dare in questa conferenza ? O allora curare i dettagli dell’appartenenza aziendale non conta nelle organizzazioni ai vertici mondiali ?

Come se  lavorassi per Lamborghini, organizzo un drive meeting e arrivo davanti a tutti con un bel Ferrari fiammante.

Consiglio Mkt: Nel posizionamento di una marca e nella diffusione dei valori aziendali, ogni atteggiamento e comportamento hanno delle influenze o sono il risultante di un obbiettivo specifico. Mentre quello della foto potrebbe essere un evento non voluto e senza conseguenze, nel momento di un comunicato stampa, o semplicemente nel momento in cui vengono stabiliti i rapporti e gli obbiettivi d’impresa, anche i dettagli contano. Pensate allora leggere e rileggere le vostre parole, i simboli utilizzati in base all’ obbiettivo da raggiungere.

Comments
  1. Recent
  2. Articles
  3. Comments
Profilo Facebook di Andrea Colaianni
WOMARKETING on Facebook

Recent Comments

Powered by Disqus

Articoli recenti

WoMkTV


tag cloud

Subscribe to my blog!

TwitterCounter for @womarketing Wikio - Top dei blog
www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche e/o i video di womarketing. Crea il tuo badge qui.

Francofoni

Leggo

Scrivo anche su:

Categorie

Archivi

Crazy Marketing Network