ViralAvatar mi ha invitato a dare un occhiata a questa campagna per Hunger Games, un libro in uscita di Suzanne Collins, che estremizza il successo attuale dei Reality Show. Questa volta il reality ha una sola regola: uccidi o muori.

hunger games

Amo i romanzi thriller e soprattutto come è stata organizzata questa campagna, per un prodotto come un libro le opinioni dei lettori sono importanti e soprattutto un esperienza diretta con il prodotto per crearsi un proprio punto di vista.

Il primo capitolo è stato messo a disposizione sul sito, sfruttando anche un design che richiama l’esperienza di sfogliare un libro “reale”.

Il sito web è più simile ad un minisite per un videogame, ed è stato creato per questo un viral-game via SMS per invitare i propri amici a visitare Hinger Games. All’amico inviato arriverà una mail:

“perchè lo hai fatto? la tua scheda è già on line”

Cliccando il link si arriva ad una pagina con il nome dell’amico ed una scheda personale e la probabilità di sopravvivenza.
Nel momento in cui legge, il suo cellulare suonerà ed una voce femminile dirà che l’organizzazione degli Hunger games e che “è stato confermato.. in 24 ore sarà prelevato e sarà portato nell’arena dove deve prepararsi a lottare se vuole sopravvivere e tutto sarà filmato”.

E’ stata creata anche una fanpage su Facebook dove sarebbe carino raccontare le reazioni dei vostri amici dopo lo scherzo!

Bell’idea soprattutto in vista di halloween.

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Non potevo mancare di fare un post sull’iPhone 3G appena uscito e presentato al Keynote lunedì da Steve Jobs. Al di la dell’evoluzione tecnologica che lascio discutere ad altri blog vorrei fare un resoconto generale dell’impatto che ha avuto nel mercato teclogico.

Mentre molti saranno stati con gli occhi di fuori a guardare le nuove caratteristiche iPhone, l’occhio mi è scappato verso le strategie comunicative che direttamente o indirettamente Mr Apple ha scatenato intorno ad un telefono. La cifra di affari Apple è passata da 7 miliardi di dollari nel 1997 a 24 miliardi nel 2007, grazie ad una scalata senza fine iniziata nel 2001 con l’iPod.

Me <<Mi sembra giusto per qualcuno che ha inventato dei prodotti tecnologici come questi>>

Myself <<Guarda che non ha inventato proprio nulla>>

Me <<E allora come ha fatto ?>>

Il concetto di innovazione è al centro delle discussioni di molte imprese che faticano in questo periodo a sviluppare delle idee vincenti. Apple una volta di più ci dimostra “innovazione” non significa per forza invenzione tecnologica, ma può voler dire “la stessa cosa ma a modo mio”. Innovazione per Steve Jobs significa anche creatività a partire dalla produzione e produrre un gioiellino che avrebbe fatto parlare di se a 360 gradi a partire dalla sua concezione. Il mondo dell’automobile è stato invaso per primo dall’onda iPhone/iTouch producendo le prime automobili interamente predisposte ad accogliere il melafonino: Renault, Fiat, Volvo e Mercedes sono state le prime.

IPhone ha toccato il marketing e le sue prospettive in termini di social media marketing e community mobile. Immaginate di entrare all’interno di un barcamp ed essere avvisati della presenza di vostri amici su Facebook, immaginate di essere ad una serata geek e avere tutte le informazini disponibili grazie a dei widget virali che avete aggiunto al votro telefono. Anche a livello di viral marketing mobile ne vedremo delle belle andando verso un media mix in termini di social marketing.

Della strategia di prezzo di Steve ne avevo già parlato, ma trovo ancora più importante precisare che il prodotto non si vende da solo nel 2008, dove i bisogni primari sono stati soddisfatti già da un bel po’; allora Apple ce li crea i bisogni o forse li risveglia. Marketing mobile, distributori, start-up, geek tutti sono interessati all’iPhone e alle possibilità sviluppabili. Steve Jobs si mette nei panni del consumatore, ma soprattutto credo che ha saputo vedere lontano grazie ad un buon social media management.

Qauli sono le cose che più mi hanno colpito nel management di Jobs?

  1. Il concetto “To be steved” ovvero essere licenziato in tronco dopo un intervista sul rendimento del lavoro fatta in qualsiasi momento, anche nell’ascensore
  2. Per chi ancora non avesse idea di cosa sia una presentazione all’americana dia uno sguardo alle presentazioni Apple.
  3. Steve percepisce uno stipendio di 1 dollaro simbolico, tutto il resto proviene dallo stock a sua disposizione.
  4. Ogni momento è buono per creare un simbolo tribale apple: un esempio sono i vestiti neri (e solo neri) di Steve Jobs.

Cosa mi aspetto ?

Non mi aspetto che Apple rimanga il re incontrastato ma che si crei un mercato che sfrutti e integri il social marketing e il marketing diretto in modo creativo grazie anche ad altri follower come Android che promettono un grande avvenire in questo senso.

Tutto per mostrarvi la nuova pubblicità per l’iPhone

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