Nike ha strutturato un interessante campagna di co-creazione per il lancio di nuovi modelli della linea Running, in particolare per la nuova LunarGlide+2iD.

Il concorso “Personalizza la tua corsa” su www.nikerunning.com, punta a coinvolgere i runner, che potranno scatenare la propria creatività ed avere l’opportunità di vivere un’esperienza esclusiva presso i Nike World Headquarters e godere del trattamento d’elite che Nike riserva normalmente ai suoi atleti più importanti.

La partecipazione è stata pensanda attirando gli utenti sulla pagina ufficiale Facebook Nike Running, e attraverso l’applicazione creata per il concorso.

Il brand decide di sfruttare la fortissima influenza che i runner hanno l’uno con l’altro sia online che offline, soprattutto un consumatore che meglio di tutti conosce i propri bisogni e quelli dei suoi amici. Tuttavia visitanto la campagna, mi sembra  richieda più delle doti di designer che di runner e con tutta probabilità il vincitore potrebbe non essere un amante della corsa. L’importante sarà comunque attirare degli appassionati di questo sport, cerando di generare una partecipazione anche su altre futures della scarpa, piuttosto che limitarsi ai suoi colori.

Il progetto di co-creazione se pur non si spinge fino in fondo, è stato ben pensato in accordo on il vero plus delle scarpe, la possibilità di modificare diverse caratteristiche adatte al proprio piede e stile di corsa. Un video riprende il mod del concorso, ripreso da alcuni ragazzi che si cimentano in una perfetta riproduzione graffiti del prodotto.


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A meno che non siete rimasti per qualche mese su un isola deserta, avrete seguito nel bene o nel male i mondiali 2010 giocati in Sud Africa. Chi sicuramente non gli avrà persi sono i due brand leader del mercato sportivo Nike e Adidas, che qualche mese prima hanno puntato su una strategia multicanale, con protagonisti due rispettivi video. Durante una visita di un mio amico qui a Parigi, ci siamo lanciati su una riflessione , ritrovata senza volerlo il giorno dopo anche su twitter e alcuni blog UK.

Entrambi hanno messo a disposizione alcuni dei più grandi campioni dei nostri giorni, provenienti ognuno da squadre diverse, per assicurarsi una buona percentuale di riuscita qual’ora una delle squadre riuscisse ad andare in finale o addirittura a vincere. Nuance: Adidas decide in più di inserire un icona del calcio come Zidane, dalla forte carisma e distaccato ormai da qualsiasi esito sportivo.

Il video Adidas:

Una strategia 100% web con un video dal mood fumettistico in stile Heroes, dove i testimonial giocano un ruolo distaccato dalla realtà e soprattutto le immagini si focalizzano sul prodotto (una delle scarpette da calcio lanciate per i mondiali). Visualizzazioni inferiori rispetto a quelle di Nike, ma una buona interazione nei Forum, la pagina facebook e alcuni blog che hanno ripreso il video.


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Il video Nike:

Un video spettacolarmente ben realizzato tanto da creare un vero effetto virale online, uno storytelling ben ideato accompagnato da un gruppo di super campioni. A differenza dello spot Adidas non ci si concentra sul prodotto, ma in particolar modo sul lato emozionale.


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Il disastro Nike:

Pur puntando sull’elite, Nike sembra essere incappata in una sorta di “Final destination effect”, dove ognuna delle squadre capitanate dai testimonial scelti ha fallito in modo del tutto inprevisto. Come ben riassume ADFreak:

Didier Drogba: si è rotto un braccio, Ivory Coast eliminata
Fabio Cannavaro: capitano dell’Italia, eliminata al primo turno
Wayne Rooney: dnon ha segnato nemmeno un goal, England eliminata
Franck Ribéry: …la Francia?
Ronaldinho: non è stato nemmeno convocato
Cristiano Ronaldo: Portogallo eliminato e ha segnato solo un goal

A quanto pare Nike è corsa ai ripari presentando questo nuovo video con il campione brasiliano Robinho, che si stà comportando molto bene in questo mondiale.


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Altrimenti rimane sempre il vecchio e caro Homer Simpson :D

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Non amo parlare di una sola tematica, ma sembra periodo di campagne non solo in TV. Fortunatamente alcuni dei video proposti nel web fanno sorridere e utilizzano nuovi approcci comunicativi nel plot. Mi correggo…avvolte!

Nel caso di Nike (altri video qui e qui) parliamo di un video che prende due piccioni con una fava, in una ricetta non molto complessa ma spesso efficace: un VIP, un video (pseudo)amatoriale, un brand. La ragazza non è nulla di meno che Taylor Momsen di una delle serie americane più viste del momento, Gossip Girl’s.

Il product placement sembra essere la soluzione più adottata nei video virali e spesso vengono speziati da un po’ di fake. Questo video però non lo nasconde, anzi sembra quasi sottolinearlo, ma date le quasi 200k visite in soli 7 giorni il video ha avuto il suo successo.

I due prodotti che compaiono sono particolarmente indirizzati ad un pubblico femminile, che facilmente potrà vedere il video, ricercando qualche video sulle protagoniste del telefilm.

Se vi state chiedendo se il video l’ho trovato perchè sono un silenzioso appassionato del telefilm vi sbagliate :-) , semplicemente via inquisitr.


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3 com

Dal blog del mio amico d’oltralpe Roycod sono venuto a conoscenza del nuovo video virale firmato Nike che continua la serie di video virali incentrati sul basketball, come l’impresa di Kobe Bryant. Il video attualmente è stato visto 6,823 volte ma è stato messo su YouTube solo pochi giorni fa, quindi mi aspetto un aumento di visite nei prossimi giorni che attesteranno l’effetto Buzz del video. Di questo tipo di video negli ultimi mesi ne abbiamo visti molti tra salti di piscine infestate di serpenti, acrobazie, lattine lanciate nei secchi nei modi più curiosi. A questo punto direi che sia ora che i cretivi del viral si disturbino a trovare qualcosa non ancora sperimentato e che si avvicini il più possibile ad uno scenario user generated e non ad un divertente, ma fine a stesso Fake. E’ si perchè di fake si tratta, come quello fatto per il video virale delle Pop-corn e come altri ne abbiamo visti fino ad oggi.

I viral video in questo modo presto tenderanno a creare una saturazione nella bloggosfera, riducendo pian piano l’interesse, soprattutto per due elementi che reputo centrali:

  • Punto di noia: l’effetto novità svanisce e gli utenti sanno quello che gli aspetta prima di vedere il video.
  • Effetto frustrazione: il fatto che molti di questi video sono dei fake prodotti grazie al montaggio video, tende a limitare la partecipazione degli utenti a emulare i protagonisti dei video e creare in questo modo un vero effetto virale (vedi Wii fit e le sue parodie). Resta cosi una possibilità per soli esperti del montaggio.

Giudicate un po voi il video e magari datemi il vostro parere.

4 com

Continuano i video virali di Nike che vedono protagonista il giocatore di basket Kobe Brayant. Lo scopo è saltare degli ostacoli alquanto insoliti per lo sportivo ed essere ripreso in modo amatoriale per accrescere la veridicità del video. La prima volta si è dilettato ad evitare una macchina in corsa, questa volta lo aspetta una piscina piena di serpenti prima di una schiacciata a canestro. gustatevi il video visto oltre 1,5M di volte.

Source: Quietglover

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