In questa presentazione di David Alston di Radian6 possiamo ritrovare in modo sintetico alcuni punti fondamentali da prendere in considerazione. La stessa presentazione non si basa sulla tecnologia, ma proprio sugli obbiettivi e le considerazioni strategiche di comunicazione e di marketing del brand.

Exuberance: il numero mensile di conversazioni su micro-blogging e blog attorno al brand

Attention span: il numero di volte che un post è stato re-twittato o commentato

Resonance: il totale delle conversazioni attorno ad un idea (anche se non viene nominato il brand)

Reverberation: numero di inbound linking alle discussioni

Potential: comparare il numero mensile di bisogni dichiarati relazionandolo alle revenue

Infatuation: lo score dei relativi inbound e outbound link e tweet tra differenti fonti, in modo da poter calcolare la rilevanza del rumore generato.

Repetition: quanto una stessa fonte parla ripetutamente del brand nell’arco di un periodo di tempo

Activation: il numero di nuove fonti che hanno condiviso commenti positivi

Conversation: il numero di conversazioni attivate rispetto ai competitor

Engagement: numero di commenti ripetuti

Per andare più avanti, avevo fatto qualche considerazione in altri post qui e nella seconda e terza parte.

via

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L’uso che gli utenti fanno dei social media è per la maggior parte di tipo entertainement, meno di tipo professionale. A tutti è capitato di essere taggati o trovare foto di serate brave senza aver dato il nostro consenso. Come ho analizzato attraverso varie testimonianze, Noi siamo il nostro miglio Brand e come tale è importante considerare i pro e i contro di alcune affermazioni o attidudini che circolano sul nostro conto sul web.

In un gruppo su Facebook, 13 dipendenti della Virgin Atlantic hanno discusso circa alcune problematiche sulla sicurezza di alcuni aerei, oltre che offendendo i passeggeri della compagnia aerea. Questo scherzo gli è costato il posto di lavoro, per il semplice fatto di aver messo in cattiva luce la reputazione e l’immagine dell’azienda. Può capitare di parlare male della nostra azienda al bar, ma farlo sul web significa farlo publicamente.Vi domandate mai se quello che scrivete online può influire sulla vostra carriera lavorativa?

Per saperne di più sulla reputazione personale online vi invito a leggere un precedente post qui.

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