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In un recente articolo su Insifacebook segnalato su Friendfeed grazie a LaFra, viene un interessante punto di vista su come un brand possa investire nei social media per costruire il proprio brand.
Facebook ha dato il via alla social Adv, dome la parola “social” non indica semplicemente il contesto in cui questa è inserita, ma piuttosto alla modalità con la quale verrà fruita. Infatti mentre Google non è in grado di creare bisogni, ma risponde ad una domanda che viene dall’utente/consumatore, nel caso dei social media le pubblicità vengono visualizzate in base alle preferenze e allo “stile di vita” che le persone manifestano nel contesto specifico del suo network.
Cosi come per le applicazioni o ancora gruppi e “fan page” funzionano perchè riusciamo a raggiungere un gruppo di individui creando la domanda e il bisogno, sempre lasciando libertà di interazione al singolo utente.
E’ quel margine di libertà che lasciamo alla fine del “marketing funnel“, a stimolare il passaparola (word-of-mouth) attorno ad un brand o una semplice applicazione. Per prodotti di largo consumo (vedi l’esempio P&G nell’immagine) o facilmente sostituibili, è difficile creare una fedeltà di marca ancora più difficile creare affinità. Le affinità che normalmente abbiamo con un brand, esistono perchè sono date anche dal contesto in cui ci sentiamo di essere inseriti. Quale modo migliore di creare affinità con un prodotto, che atttraverso persone Advocacy del brand ?
Ma a mio parere questo non basta, l’Adv è una parte del mix di comunicazione instaurabile. Una volta nato il bisogno e stimolate le affinità, le relazioni tra brand e individui vanno mantenute (non basta conoscersi ad una festa una sera per considerarsi amici). Il passaparola deve diventare conversazione e trasparenza, attivabili con strategie più o meno complesse e durature. Social Media non è solo facebook, sono anche forum, blogs e strumenti come twitter. La multicanalità dei consumatori non è solo macro, ma è anche micro, utilizzando più strumenti quello che resta invariato è lo scopo “sociale” per cui comunicano.






