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Archivio per la tag 'social media management'

L’evoluzione del web 2.0 non è puramente tecnologica, ma soprattutto stiamo vivendo un momento di assetamento che tocca direttamente la sfera sociale e quella culturale a livello di management. Questo inevitabilmente interessa i processi di marketing non solo verso il cliente ultimo e il cliente industriale, ma lo stesso processo aziendale di condivisione del sapere. Prendiamo in considerazione che la produzione è sempre meno di tipo materiale e sempre più basata su beni e servizi che sono principalmente composti dalle  percezioni che noi e i consumatori abbiamo della marca o del prodotto.

L’Enterprise 2.0 è un estenzione del bisogno di interagire in modo trasparente e soprattutto funzionale, non solo per migliorare le condizioni di scambio, ma per portare i valori all’esterno dell’impresa per fidelizzare il cliente e gestire l’immagine d’impresa.

Il termine “Enterprise 2.0″ è stato coniato già nel 2006 da Andrew McAfee, professore della Havard Business School:Enterprise 2.0 is the use of emergent social software platforms within companies, or between companies and their partners or customers.

I social network e più in generale i social software hanno segnato l’ulteriore passo in avanti nelle strategie digital PR, a partire da un cambiamento che non proviene dai modelli di business ma spinta direttamente dal mercato, quando i social network erano utilizzati come semplici applicazioni di svago.

L’ Enterprise 2.0 si avvale degli strumenti social network based all’interno dell’azienda. I soacial network permettono di condividere in modo intuitivo e soprattutto in larga scala informazioni, interessi e attività con altre persone interessate. Secondo la concezione di “Potere” come derivato dal grado di controllo dell’incertezza posseduto nell’ambito lavorativo, i social network in ambito aziendale contrappongono una visione di sapere condiviso  a tutti i livelli. Strumenti come blog, Wiki, LinkedIn, Facebook, Twitter accelerano e soprattutto allargano le possibilità di interazione.

I manager sono i primi che devono essere convinti di un processo di cambiamento come questo e per primi devono investirsi come portavoce verso l’esterno. Ripensando alla ECT (economia dei costi di transizione) il coinvolgimento deve spingersi oltre l’interno dell’azienda, considerando tutti gli attori, ovvero clienti, fornitori e collaboratori. Tuttavia come sempre non dobbiamo dimenticare il focus principale che l’azienda deve avere, ovvero gli utenti e non il prodotto o le sole informazioni che sono invece lo strumento relazionale per migliorare la qualità della comunicazione.

Come per le strategie di buzz marketing e viral marketing, basate anch’esse sulle potenzialità dei social media la paura resta quella di un ROI misurabile e quantificabile. In un ottica Enterprise 2.0 quantificare un ritorno di investimenti diventa ancora più cmplicato se non si considerano prima di tutto gli obbiettivi che si vogliono raggiungere.

Secondo il blog The Social Enterprise questi sono gli strumenti:

  • I mashup sono applicazioni composite basate su standard (XML, HTML REST, JavaScript) che rendono possibile un’integrazione agile, customizzabile e di basso costo. Le dimensioni FLATNESSES su cui emergono sono link e network orientation
  • I blog sono piattaforme di pubblicazione web potenzialmente collaborative che consentono a chiunque di communicare con un audience di massa senza alcuna competenza tecnica. Coprono tutte le dimensioni FLATNESSES, con un supporto parziale per ricerca, feed rss ed emergenza
  • I wiki sono strumenti collaborativi, semplici da usare ed a basso costo per la creazione di contenuti web e la raccolta di knowledge enterprise in un unica locazione. Coprono tutte le dimensioni FLATNESSES, con un supporto parziale per l’espressione freeform (di norma un minimo di consistenza deve essere garantita) ed i meccanismi di suggerimento automatico (anche se molti wiki consentono l’uso di plugin per riprodurre comportamenti e funzionalità arbitrarie)
  • I feed rss sono una famiglia di formati web utilizzati per ripubblicare e diffondere il contenuto dei siti verso altri siti. Sono il prototipo del concetto di signale e supportano con forza l’emergenza (perchè fanno da collante tra tutti i contenuti e le funzionalità di una piattaforma Enterprise 2.0). Non forniscono supporto diretto per la socialità e per i meccanimi di suggerimento
  • Il podcasting fornisce un modo conveniente per condividere contenuti multimediali (video ed audio) tramite i feed rss. Incarna la FLATNESSES con supporto parziale per la ricerca, la socialità e l’emergenza (non è un supporto molto interattivo
  • Il social voting/ranking è un meccanismo di raccolta dell’intelligenza collettiva e dell’emergenza in cui la comunità condivide e vota il valore di risorve web. Supporta tutte le dimensioni FLATNESSES con supporto parziale per i link
  • Il social bookmarking è la raccolta e condivisione di risorse web che vengono descritte dal basso da parole chiave dette tag. Anche qui un forte strumento di emergenza che supporta tutte le dimensioni FLATNESSES e parzialmente i link.

Come ho gia detto le tecnologie sono lo strumento, ma è a livello di cultura e strategia che l’Enterprise 2.0 ha inizio.

Per andare più in dettaglio: http://www.socialenterprise.it/

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