Fiat 500 continua a far parlare di lei e in modo molto concreto. Prima della sua uscita, il buzz è partito dai blog e dalle notizie che abbiamo potuto leggere già dal primo anno della sua progettazione. Ha continuato a far parlare di lei con concorsi diretti agli utenti e un sito internet comunitario, che ha sfruttato tra l’altro una tecnologia e-commerce all’avanguardia grazie agli effetti 3D.

Ora più che mai non sembra lasciare la sua notorietà far parlare di lei grazie al corso degli eventi. La strategia trova il suo focus nell’essere trendy e scrollarsi di dosso l’immagine di semplice utilitaria. Dopo aver aperto uno showroom futuristico a Londra, questa volta è toccato a Milano verder aprire il suo primo “popup store”.

Si tratta di uno store temporaneo che rimarrà aperto fino al 31 luglio interamente dedicato alla nuova nata Fiat. Perchè popup ? No, non si tratta di web advertising (anche se un piccolo occhiolino semantilo lo hanno fatto), ma dello stile popArt che ben si addice alla 500. Una buona ragione per continuare a parlare di lei e fare buzz qua e la tra i media.

Ma cosa avrà di speciale apparte la “grafica” un temporary store come questo?

Se osservate bene all’interno potrete vedere l’esposizione di merchandising e prodotti correlati degni di un supermercato. E’ si, la strategia di casa Apple o di altri oggetti hi-tech vale anche per le automobili. Difatti tutto quello che può essere customizzato oltre a portare una somma importante nel dopovendita, consente di fidelizzare il cliente al brand. Non per nulla lo slogan è “You are, we car”.

Se pensate che sia banale, provate ad entrare in un qualsiasi concessionario auto e vedete come vengono esposti gli accessori e il merchandising.

immagini via.

Grazie a lafra vengo anche a conoscenza di un altra iniziativa Fiat 500 sponsor ufficiale dell’incontro Geek Girls che si terrà proprio a Milano.

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Sabato scorso al temporary store di Alixir si é svolto un incontro con Barilla e alcuni tra i blogger e professionisti piú conosciuti nel network delle discussioni sul marketing ( per mia sfortuna non li conosco personalmente).

La discussione intrapresa da Mauro Lupi é molto interessante sul fronte dell´evoluzione della comunicazione. on voglio parlarvi di SEO, ne quantomeno di posizionamento nei motori di ricerca, ma dell´importanza o almeno dell´evoluzione a livello di comunicazione aziendale. Anche gli esempi iniziano ad essere numerosi, tanto da far pensare ad adattamento delle aziende agli standard della comunicazione dal basso e dell´uso del web come fidelizzazione del cliente, in realtá non tutti hanno percepito il cambiamento.

Alla domanda (cito la fonte) “perché non aprite un blog” il padrone di casa Eugenio Perrier di Barilla ha risposto: “semplicemente perché non lo sappiamo fare” , il quadro risulta piú complesso di quello che immaginavo. Qui non si tratta di essere dei follower nelle strategie di comunicazione, ma piuttosto di utilizzare gli strumenti per vivacizzare alcune pratiche sempre piú stantie, che rendono la trasparenza solo un miraggio.

A mio parere Barilla piú di tanti altri brand riscontrerebbe dei risultati soddisfacenti utilizzando un blog aziendale. Il marchio italiano fonda i suoi valori e l´immagine aziendale proprio sul rapporto con il cliente, i valori territoriali, la natura, la lavorazione del grano ( emblema dell´epoca rurare del nostro paese) ecc. Da raccontare ci sarebbe molto e in modo spontaneo e non artefatto come alcune case automobilistiche che aprono il loro id su Facebook per fare dello spam.

Io ci credo in questo progetto e voi ?

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