Immagine 31

Diesel per il lancio della nuova linea di caschi per moto, ha deciso ancora una volta  di giocare sul “pulp”, con uno humor che ha dell’incredibile. L’intera campagna “Quique the head” si basa sullo storytelling, un ragazzo di nome  Enrique,  argentino nato con la sola testa, il quale  si appella al mondo intero affinche’ gli venga donato un corpo.


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Nello stile della campagna Microsoft Project, è stato creato un blog che appartiene proprio ad Enrique, dove racconta la sua storia e dove potete anche aiutarlo a trovare il  corpo perfetto. vi prego guardate la scena finale!

Diesel non sbaglia il messaggio: la testa va protetta, tutto restando alla moda e in grado di piacere…con ironia.

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Per l’inizio della nuova stagione di The Big Bang Theory, la CBS ha tentato una strada insolita per attirare l’attenzione, con un concetto “virale” più che un viral video.

Nel numero del 16 settembre della rivista Entertainment Weekly, sarà presente un video in grado di partire automaticamente una volta aperta la pagina.

Non vedo questo tentativo come il futuro dell’advertising, ma piuttosto come un happening digitale. Il co-marketing messo in atto aumenterà di molto le vendite della rivista per gli appassionati di questo genere di “geekerie”, e l’esposizione al video sarà sicuramente alta anche per chi non sapeva dell’iniziativa, dato che non è cosa da tutti i giorni ritrovare un dispositivo del genere in una rivista.


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Quanto è vero che noin esistono video virali, ma solo fenomeni virali non prevedibili, il video ha raggiunto:

  • 152,478 views
  • 113 blog posts
  • 284 tweets
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Grazie (o per colpa) dei social network, in particolare  facebook, siamo sempre più esposti alle opinioni che gli altri si creano su di noi. Abbiamo discusso non poche volte su quanto sia importante la propria e-reputation anche qui.

petra-samsung

Quanti di voi fanno attenzione a quali foto divulgare su facebook, sopratutto se il vostro boss è li ad ascoltarvi? Samsung coglie l’occasione per posizionare la sua ultima fotocamera digitale ST550 nell’universo del fotoritocco, in pieno stile modelle con photoshop.

Per questo ha creato con con The Viral Factory, una nuova campagna Youtube  interattiva, che mostra come possiamo migliorare il modo di fare le nostre foto da utilizzare nei profili dei social network grazie al “potere della presa d’angolo”.


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In questo caso è da tenere in considerazione l’esposizione ai contenuti generati dal brand, in particolare grazie ai video correlati tra loro, che per i colpi di scena spingono a visionarli uno dopo l’altro.

Una probabile pecca nella campagna: Se da una parte è facilmente apprezzabile l’insieme di questa campagna, in quanto Samsung si spinge a dare maggiore importanza al bisogno correlato da soddisfare, piuttosto che al prodotto stesso.

Daltra parte avrei visto bene proseguire questa idea in un modo più partecipativo. Ad esempio su Twitter, condividendo link utili e tips per migliorare le proprie foto da utilizzare per la propria identità digitale.

Non dimentichiamo che una buona reputazione non significa mostrare quello che non siamo, aspettative troppo alte possono creare un effetto boomerang. Sicuramente c’è qualcuno che non è d’accordo con l’effetto copertina che tutti cercano di dare nelle foto di Facebook :-)

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Una campagna localizzata in Francia che non conoscevo nella sua integralità, è stata lanciata per un operazione di branding per McDonald’s un anno fa e che oggi continua con altrettante operazioni advertising.

La campagna a 360° “Venez comme vous etes!” (Come as you are), è stata veicolata sia attraverso dei dispositivi online che offline (video teaser, print, affissioni, video trailer).

La parte più interessante, curata dall’agenzia Duke, è stata quella dedicata al web con dei video che riprendono la stessa campagna in un azione di proximty marketing.  Alcune persone, clienti del fast food vengono bloccati all’entrata o cacciati perchè non correttamente vestiti o fisicamente accettabili per questogenere di ristorante. Questo lascia basite le persone coinvolte, proprio perchè McDonald’s è famoso per essere un luogo dove troviamo tutti i generi e culture di persone.


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Peccato che forse per la frammentazione , i video creati per la campagna, non hanno avuto un successo virale evidente. Daltra parte l’esperimento ha dato modo di vedere come le persone percepiscono il marcho McDonald’s,  è lo stesso ragazzo nel video a far notare quello che la campagna vuole trasmettere: non ho mai visto nulla del genere, in un McDonald’s tu puoi entrare come vuoi normalmente!

La campagna TV:


Mi domando cos’è quel logo con lo sfondo verde, inece che il solito giallo e rosso tipico della marca ? Un po’ di green marketing qua e la non credo basti per questo.

Ecco la nuova campagna adv affissioni:

vador

Di tutte è quella che più credo abbia colto nel segno lo spirito della campagna.

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Ce la puoi fare solo se il tuo portatile è fino come un MSI x-series ? La scommessa lanciata da alcuni ragazzi su questo video non è altro che parte della campagna MSI laptop slim.

Il video nella speranza di diventare virale si basa su le divertenti evoluzioni di un ragazzo, con un costume poco apprezzabile, che tenta di afferrare il portatile con il proprio sedere…si si avete capito bene.

Mi chiedo solo nel momento del brainstorming che cosa avesse mangiato la sera prima l’ideatore del video.  Voglio anche soffermarmi a pensare in che momento hanno avuto il coraggio di mostrare lo storyboard dell’idea al cliente. Ma per questo genere di advertising lo scopo in fin dei conti non è stupire?

Rimane il fatto che oltre ad essere divertente mi sembra piuttosto riuscita come idea, visto che il messaggio “un laptop tanto sottile da poter essere afferrato in quel modo”, passa senza problemi.


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Il video ricorda un po’ quello creato da Nike qualche tempo fa, dove appunto mi domandavo fino a che punto i video fake potessero creare curiosità ed entusiasmo nelle persone.  I commento postati ad esemio su questo forum, inerenti al video Megawoosh, sembrano votare per il successo di questo genere di campagne.

via

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L’advertising Sprite tedesca inizia a circolare in rete dopo la censura ricevuta. Come giustamente molti avranno pensato: come possono aver sperato per un attimo, che questa pubblicità potesse essere trasmessa durante la giornata in TV?

Il rumore che ha generato la sua censura avrà molto probabilmente  giocato a favore della viralità del video grazie ai social network. Non sarà stato tutto creato a questo fine? Creare polemica è in fin dei conti una delle ricette della viralità.


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La sessualità è un altro fattore che non poteva mancare, anche se in questo caso mi sembra che giochi a sfavore del brand. Se uno spot è in grado di creare emozioni e sensazioni, oltre al lato divertente non credo venga rispettata la sensazione di freschezza e effetto dissetante della bevanda qui. Mentre la stessa strategia attuata per Patatina Chips con Rocco Siffredi nel 2007.

Lato creatività non potete non ricordarvi la pubblicità degli anni ‘70 per Perrier. In questo caso stiamo parlando di un good buzz con un bad effect, ho di un così detto brand hijack come nel caso Heineken (qui e qui)?

UPDATE: Il video in effetti sembra essere un fake prodotto da un agenzia, probablmente per generare rumore attorno a se, ecco qui le dichiarazioni:

My name is Max Isaacson, I directed and produced the fake Sprite ads that have been making the rounds over the past five days. There have been quite a lot of false statements made regarding these and I would like to make a few things very clear about these spots. First, there was no involvement from either The Coca-Cola Company or Greencard Pictures. Second, this was not supposed to be taken seriously by anybody. They were made completely on spec, which was clearly stated on the YouTube pages on which the ads were primarily seen. I paid for, produced and directed both spots independently. I am frankly quite surprised that spots of this nature were so quickly and easily believed to be legitimate. I hope that all parties involved will understand that this was a simple mistake that went much too far too fast, and that it is now made clear that these were not real commercials, nor were they ever produced with intention of being taken as such.

Il resto lo potete leggere qui

Via Roycod

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Evian, celebre marca d’acqua del gruppo Danone, ha lanciato una campagna internazionale per riposizionare il suo prodotto a livello internazionale. Riprendendo l’idea dello spot di successo del 1998 “Il bambino nuotatore”,  punta su una serie di video virali basati sulle prodezze di alcuni bambini a bordo di roller e suon di breackdance.

A differenza della campagna adv del ‘98 Evian ricrea un abiente urbano e più vicino a l’humor di oggi e più facilemnte veicolabile nel web. Il filo rosso che collega tutto il posizionamento Evian è quello di sentirsi giovani “LiveYoung“, una sorta di Just Do It o Think Different dice Rémi Babinet.

Devo essere sincero,  il teasing non mi aveva veramente incuriosito, anche se i riferimenti al brand erano chiari, avendo utilizzato proprio il loro canale su YouTube. Il successo del format “bambini che fanno cose divertenti” è stato indubbiamente di successo con oltre 1 mil. di views in poco più di un mese.

Il viral video vero e proprio è stato lanciato il 3 giugno e ad oggi conta circa 14.000.000 di views. La creatività è incentrata per dare risalto alla naturalezza dell’acqua Evian, differenziandosi da tutte quelle acque minerali che promettono qualità benefiche grazie a particolari composizioni.

Anche il logo sarà rivoluzionato in modo da puntare su uno status di  icona per n prodotto di largo consumo, giocando con il desegno delle Alpi come le strisce di Adidas. Uno dei motivi che hanno spinto il brand ad utilizzare musica rap e backdance, al posto della più tradizionale musica classica?

Assisteremo quindi sempre di più alla ricerca di Evian in un post accanto a coca-cola e redbull come la’energizzante più naturale che c’è? :-)


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La Poste, ovvero l’azienda delle poste francesi, ha creato due video virali per il lancio e la promozione di dei servizi Lettera raccomandata elettronica e la possibilità di personalizzare i propri francobolli postali.

La creatività si basa su concetti vincenti nel caso di  Samsung: un avvenimento inverosimile in formato 3D,  che con un poco di umorismo, ben spiega le particolarità del prodotto o servizio.  Rimane costante l’elemento pseudo amatoriale di questo genere di video advertainment.

Buona anche l’dea di giocare su un titolo molto ricercato su Youtube, dato il lancio imminente del nuovo film Transformers.

Lettera raccomandata elettronica


Francobollo personalizzato


La campagna è stata appena lanciata, quindi al momento non so darvi nessuna informazione rilevante in più circa l’impatto su blog e views del video.

agenzia : Euro RSCG C&O
production : The Dark Room

via Buzz&Cie

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Come d’abitudine viralfactory mi tiene aggiornato sulle loro campagne e per loro fortuna quando i video meritano attenzione cerco di condividerli qui.  Vi avevo parlato dell’ultima campagna Samsung per l’ultimo modello di telefonino, che si devesificava dagli altri prodotti principalmente per la sua performante tecnologia della videocamera. Due film virali erano stati creati “Samsung LED” e “Samsung camera phone HD”.

L’ultimo video vede come protagonisti due esserini 3D che compaiono dalle viscere dell’insolito materiale del notebook Samsung. Se anche inizialmente l’effetto sorpresa viene dato dall’abituale ricetta “fake or not fake” dei video virali, l’attenzione si sposta facilmente sulla  storia dei due esserini. Dal mio punto di vista rimane  impressa la particolarità di questo modello di notebook.


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qualche dato:

upload – 20 maggio 2009

views – 130888

commenti: 106

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Jungstil,  un sito di moda tedesco, ha da poco lanciato un viral video per promuovere il suo shopping online. Basandosi sullo stereotipo della donna in crisi compulsiva da shopping e uno humor noir.


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In liena con con il servizio, il video virale sembra riscuotere successo con oltre 150.000 views e reazioni considerevoli da parte degli utenti. Il formato breve gioca sicuramente in favore della viralità del video, invogliando ad essere rivisto e condiviso con il proprio network.

Spesso questo genere di video cercano la “creatività a tutti i costi” passando sopra a quelle che potrebbero essere le reazioni degli utenti e al posizionamento del brand. L’uso di stereotipi o scenari esilaranti per il puro gusto della viralità possono essere un fallimento (che non è stimabile con il semplice numero di visite). In questo caso mi sembra che il video possa coinvolgere nel modo giusto l’utente e la sua voglia di entertainment.

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