Raramente posto dei video solo perché trattano temi legati al web, tuttavia questa volta devo fare un eccezione per un motivo che merita di essere messo in valore.
A parte il fatto che Twitter compie “già” 5 anni nello spot creato per l’occasione troviamo personaggi del panorama mondiale tra i più influneti. Da Snoop Dogg, all’astronauta Paolo Nespoli, passando per Serena Williams, ci raccontano perché utilizzano Twitter quotidianamente.
Come vi dicevo la cosa che più mi ha colpito è che i testimonial questa volta, se pur delle celebrità, sono effettivamente degli utenti come Noi. La diversità di interessi del panel sicuramente è in grado di ingaggiare coloro che come me sono già utilizzano quotidianamente questo strumento, probabilmente uno stimolo in più per coloro che vogliono rimanere in contatto con i loro personaggi e argomenti preferiti.
L’ 8 marzo (giorno della festa della donna in Italia), partirà un progetto 2.0 dedicato alla moda e soprattutto alle donne. Per il momento il teaser sfrutta Twitter e Facebook per un interessante storytelling riassunto nei 3 video presenti nel sito.
Nessuna informazione in più al rigurado, ma immagino si traterà di una nuova community dedicata non solo al lusso, ma a progetti creativi in grado di valorizzare i partecipanti della comunità.
Per viralizzare il teaser gli utenti sono invitati a sfidare i propri amici su facebook o i propri follower su twitter, completando un equazione: “woman + enter your word = ?”
Le equazioni proposte dai video sono:
Woman + Creativity = ?
Woman + Community = ?
Woman + Connectivity = ?
Qual’è la vostra equazione ?
Il punto di forza dello storytelling è sicuramente il tema che mette in valore la figura della Donna e il Web.
Una campagna Intesa Sanpaolo che prende in cosiderazione la forza del web e dei social media in particolare, nel generare conversazioni a valore aggiunto.
Il Progetto:
PerFiducia 2.0 è un progetto artistico per promuovere la speranza in tempo di crisi,un progetto ambizioso, che attraverso il cinema vuole raccontare i valori positivi che animano e fanno crescere l’Italia. Tre cortometraggi firmati da Ermanno Olmi, Gabriele Salvatores e Paolo Sorrentino, tre storie che raccontano la solidarietà, il coraggio, il senso del dovere e la capacità di sacrificio.
La parte parte più interessante è il gioco che consente a chiunque di raccontare una storia avvalendosi dei personaggi messi a disposizione. Chiunque può partecipare in un ottica di condivisione e UGCreativity.
Dal Co-branding al co-storytelling:
Ancora è molto difficile per una banca lanciarsi a piedi pari su un progetto a 360° nei social media, proprio per il DNA proprio di questo genere di aziende, ma che possono avvalersi di altri strumenti per apportare un messaggio più interessante agli utenti. Non pochi sono gli esempi di video creati per il web o advertgame.
Intesa Sanpaolo ha deciso quindi di sostenere questo progetto, molto vicino ai valori che una banca deve cercar di far passare in questo momento. In un ottica di co-storytelling nei progetti che un brand dovrebbe sostenere, devono essere compresi degli spazi di conversazione e di dibattito (non per ultimi argomenti che riguardano l’eco-sostenibilità). Diverso da un semplice co-branding dove esiste solo un associazione di valori correlato al prodotto.
Esiste anche un account Twitter e la possibilità di loggarsi attravero facebook e twitter. Avrei aggiunto solo la possibilità di strumenti di condivisione sociali delle storie da parte degli utenti non iscritti come: send via twitter, facebook ecc. Un bel progetto!
Forrester ha rilascito ed aggiornato la Social Thecnogrphics, una mappa visuale in grado di analizzare il profilo e le abitudini degli utenti, che rendono internet un ambiente sociale.
Se confrontiamo questa nuova versione con quella del 2009, ci rendiamo conto come siano sostanzialmente aumentati gli utenti attivi, così detti “creators” ( dal 13% al 24%), aumentano anche i “critics” (dal 19% al 37%) coloro che hanno un peso importante sulle conversationi su prodotti e servizi. Grazie ad un aumento degli utenti internet e ad una maggiore evangelizzazione dei blog e social network, sono aumentati i “joiners”, coloro che leggono blog e forum e vedono video online. tutto solo a scapito degli “Inactives”.
Il crescente utilizzo degli strumenti di microblogging, come twitter e friendfeed, ha portato ad aggiungere una nuova categoria:
Conversationalist: posizionati nella scala subito sotto i “creators”, sono coloro che aggiornano (almeno una volta a settimana) il profilo su twitter o Facebook in particolare.
Questo update dimostra come gli utenti di microblogging stiano aumentando, indipendentemente dal numero di blogger. Non sono totalmente d’accordo sul fatto che essere un “Conversationalist” sia nella scala più impegnativo del ruolo dei “critics”, ma ancora una volta non si tratta di una segmentazione, anche perchè alcuni ruoli possono sovrapporsi.
Dovremmo invece riflettere se il nostro prodotto possa trovare un terreno fertile, per attivare una conversazione attiva con le persone, che influenzano nel bene o nel male la reputazione del nostro brand.
In questa stupenda torta di Addtoany ritroviamo i principali tool utilizzati per condividere contenuti nel social web. Facebook spicca con il 24% superando anche le email, che comunque rimangono uno dei principali canali di condivisione via internet.
Al terzo posto twitter, che considerando il periodo di crescita che sta vivendo negli ultimi mesi, potrebbe benissimo ribaltare la classifica a breve.
Mettendo da parte la rilevanza quantitativa, si potrebbe dare un peso qualitativo a ognuno di questi strumenti? Condividere un link via twitter ha un peso rilevante rispetto a facebook, considerando l’attenzione con cui vengono fruiti i due diversi strumenti?
Proprio l’altro giorno discutevo su twitter di StumbleUpon e di quanto lo reputi un ottimo servizio, ma al momento non riesce a prendere piede come social share.
Probabilmente molti di voi digital early adopters sapranno cos’è nel minimo dettaglio, ma strumenti come Twitter dovrebbero essere evangelizzati anche verso coloro che non hanno una passione specifica per gli strumenti del web 2.0. Abbiamo parlato nell’ultimo articolo di come questo strumento sia da poco interesse del piano di studi nel Regno Unito; soprattutto abbiamo parlato più volte di come twitter sia un ottimo strumento di CRM e marketing per le aziende, come nel caso di DELL che ha visto aumentare le vendite di circa 1 milione di $ nel 2008.
Ma cos’è Twitter ? E’ sicuramente uno strumento di comunicazione che ha visto il suo tasso di utilizzazione crescere di oltre il 1000% in un solo anno, ma vi propongo un semplice esperimento per raccontare twitter in pochi punti e soprattutto in non più di 140 caratteri. Qui di seguito i miei punti di vista per quanto riguarda marketing e comunicazione, ma vi invito a dirmi il vostro nei commenti…ATTENZIONE: non più di 140 caratteri!
Ho preparato una presentazione per discutere quali sono i motivi per cui gli utenti partecipano ai social media e in particolare ad una community. come tutti sappiamo molti utenti leggono i post, ma non intervengono. Tuttavia questo fa parte dell’ecosistema della community dove altri incrementano i contenuti e incentivano la partecipazione. Quali sono allora i motivi che spingono alcune persone ad avere un comportamento diverso rispetto ad altri individui nelle communities ?
Mi sembra un punto importante da affrontare, in quanto come nel marketing tradizionale gli utenti vanno analizzati per i loro abitudini e atteggiamenti al fine di interpretare una strategia.
Grazie ad un post di Ayelet Noff ho potuto fare questa breve presentazione che esige comunque qualche precisazione in più che cercherò di dare in futuro.
Ho trovato molto interessanti queste slide sulla campagna marketing per la nuova Renault Twingo. La strategia, come molti di voi ormai sapranno, ha ampiamente sfruttato tutti i canali di comunicazione concentrandosi soprattutto sull´influenza dei bloger nell´acquisto di una nuova auto. E´ormai impossibile anche per il mercato automobilistico di non prendere in considerazione un cambiamento “ambientae” come questo. Il marketing mix, come viene spiegato nelle slide, non si é limitato all´universo del web ma é stato integrato alla strategia comunicativa tradizionale. I bloger piú influenti sono stati invitati al motorshow per la presentazione dell´auto.