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Avevo iniziato a parlarvi di widget marketing qui, senza però dare degli esempi concreti dello sviluppo del widget marketing. E’ vero sono molti anni che i widget esistono, soprattutto nella piattaforma Apple, ma è grazie ai social media e l’interesse per l’effetto virale ricercato dalle marche che i “gadget” vedono il loro futuro. Avevo dimenticato di nominarvi alcuni servizi di widget che si basano su portali web configurabili con gadget personalizzabili, primo tra tutti a mio gusto NetVibes seguito da iGoogle che presto svilupperà altrettante utility per i mobile widget. Il potenziale sarebbe limitato se non fosse possibile utilizzarli nei maggiori social network attualmente utilizzati come facebook, myspace sfruttando la loro semplice installazione e l’effetto virale tra utenti della stassa community.

Se non fosse stato ben chiaro nel primo articolo i widget hanno come scopo quello di creare flusso qualitativo all’interno del vostro sito e soprattutto agire sull’identificazione con il brand. La sua utilità risiede nel fatto di poter sfruttare social network o community già indicizzati al fine utilizzarli come “bridgesite” (accettatemi la parola perchè l’ho inventata io) al sito principale. Grazie alla viralità e alla non invasività (in più come dicevo si offere un servizio in un ottica win-win) l’immagine di marca o di prodotto ne gioverà se ben scelta la familia widget da utilizzare. Grazie alle applicazioni widget per desktop entriamo nello spazio fino ad ora proibito del desktop (ci avevano provato con gli sfondi di tipo dinamico ma…).

Ecco alcuni esempi di widget marketing:

BMW sceglie un orologio con il marchio della casa di automobili tedesca. Servizio associato a moda e brand (widget di pretesto).

UPS crea un widget e sponsorizza la sua utilità anche nella metro parigina “Il mio widget è il migliore degli assistenti”. Anche il personaggio creato appositamente accresce l’effetto virale del widget. Ovviamente troverete un’interfaccia quicktour rich media (per chi non sapesse cosa sia un interfaccia Rich) dove viene spiegato come utiizzare i differenti servizi, compreso il widget ( widget funzionale ).

Basandosi sulla tecnologia GoogleMap, Nissan offre informazioni sul traffico in tempo reale, metre cliccando su “coupe nav” i più curiosi potranno esplorare all’interno dell’abitacolo dell’auto (widget di pretesto). Questo speciale widget è molto vicino ad un minisito in flash.

Coca-Cola con CokeTag, creato in associazione con The Advance Guard e Linkstorm, propone un widget e un applicazione per Facebook in grado di lasciare libero spazio agli utenti di scegliere i propri contenuti. Un colpo ben mirato da parte di Coca-Cola che sarà in grado di approfittarne per conoscere i gusti degli internauti.

Il widget marketing si basa per l’appunto su l’utilizzo dei widget o “gadget” applicabili in genere con un semplice codice HTML sia su un sito internet che direttamente sul desktop del vostro sistema operativo ( OSX,Vista). Secondo una ricerca di Universal McCann oltre il 23% degli internauti utilizza questa tecnologia e molte persone li utilizzano senza nemmeno saperlo.

A cosa servono ?

I Widget per lo più vengono utilizzati come aggregatori di RSS da altri siti internet, come visualizzatori meteo, orario, attualità.

Grazie alla loro divulgazione nei blog sono diventati per le marche a metà strada tra l’e-mail marketing e la pubblicità in grado di trovare un buon compremesso comunicativo per la relazione con il cliente.

La loro possibilità di essere interamente personalizzati hanno fatto di questa utility uno strumento completamente in linea con il web 2.0 e la necessità degli utenti di interagire con i prodotti e la marca. Un esempio sono anche le applicazioni su Facebook e Netvibes dove è possibile creare una propria pagina widget. Una delle prerogative dei widget infatti è quella di poter scegliere personalemente il loro contenuto utilizzando anche attualità di diversi blog o siti internet. Grazie ai widget si ha la possibilità di entrare in uno spazio fino ad ora riservato all’utente, assicurando una comunicazione costante ma in ,odo non intrusivo.

Cosa cambia in sostanza ?

Semplicemente non viene percepito in modo intrusivo dagli utenti in un ottica opt-in:

  • Più veloce delle e-mail, potrete comunicare con gli utenti/consumatori in modo diretto.
  • Creando un proprio widget associato alla marca, consente di creare un rapporto duraturo tra questa e l’utente.
  • Secondo McCann qui arriva in un sito da un widget rimane tendenzialmente di più in quel sito, inoltre si conta un tasso di clic del 14% con un tasso di trasformazione quattro volte superiore all’emailing.

Soprattutto sono una fonte di monetizzazione (ROI calcolabile),  possono essere sponsorizzati, senza togliere l’utilità del prodotto e senza inoltre essere caratterizzati dall’intrusività del classico banner pubblicitario. a differenza della pubblicità classica, un widget si propone di produrre un servizio al consumatore influenzando in particolare la percezione di marca. Esistono vari tipi di widget utilizzabili in base alla strategia e al target:

  1. Il widget funzionale: a come scopo quello di tenere informati gli internauti di un offerta flash o di un particolare evento di marca. Generalemente l’utilizzo di tali widget sono scelti dagli utenti dunque non visti come spam (ad esempio: offerta speciale maglietta geek personalizzata).
  2. Il widget di “pretesto”: vengono proposti dei servizi non direttamenti correlati al prodotto (ad esempio servizio meteo o aggregatore di attualità RSS), ma che generano del traffico verso il proprio sito. In questo caso sarà la creatività messa sul widget proposto a fare la differenza, in modo tale che questo venga adottato da un buon numero di persone (ad esempio un sevizio oroscopo personalizzato correlato ad una marca di scarpe).

Quali evoluzioni per i Widget ?

Il prossimo passo dei widgets è la loro presenza nei telefonini di ultima generazione, in particolare iPhone e il sistema operativo open source Android. La loro utilità nel mobile ,arketing appare dunque evidente, soprattutto grazie ad alcune startup che propongono interessanti servizi widget e social network. La telefonia mobile fin ora non completamente sviluppata ed utilizzata nel marketing, se non in termini di spam SMS potrebbe vedere una nuova nascita.

E’ evidente che i widget non sono un rimedio miracoloso e vanno considerati gli accorgimenti che riguardano il mailing, affichè il consumatore non venga sollecitato in modo eccessivo. Oltre a disinstallare facilmente il widget, ne nuocerebbe di conseguenza l’immagine stessa della marca.

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