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Come dicevo in un post precedente, non centra tanto che tipo di strategia utilizzeremo per gestire la nostra brand reputation, se non ci siamo soffermati nemeno per un istante a guardarci allo specchio per conoscere meglio i nostri comportamenti/atteggiamenti nei confronti della società, del mercato e ovviamente del consumatore finale.
A cosa serve allora parlare di ROI se non abbiamo ancora capito chi siamo e “da chi” andiamo?
Voler creare una formula univoca in grado di calcolare il Ritorno sugli Investimenti significa ancora una volta tornare alle origini del marketing, dove si tentava di colpire quanti più bersagli si potesse, significa ridurre le relazioni digitali a un semplice calcolo matematico.
Se così fosse, basterebbero strategie di word-of-mouth marketing per generare vendite maggiori di un determinato prodotto (più persone soinvolgo più possibilità ho), una causa effetto ben calcolabile, dove ogni tipo di social media interaction è ricondicibile ad una sorta di induzione al Passaparola da parte dei brand e tra individui.
Ogni azione sui social media è riconducibile al Word-of-Mouth ?
Tutte le azioni che facciamo, nel momento in cui interaggiamo con un brand attraverso i social media, hanno un certo grado di influnza sui nostri pari. Le diverse interazioni che possono generare Passaparola:
Azioni Esplicite
- Un determinato numero di blog post su un prodotti
- Conversazioni su forum community
- Menzioni di un brand su twitter o facebook
Azioni Implicite (endorsement share):
- “Andrea è diventato Fan di…”:
- Favorire un video su Youtube
- Condividere un contenuto da Flickr, youtube, ecc.
Stimolare tali interazioni sul breve termine, è solo una parte delle conversazioni che un azienda dovrebbe creare con gli utenti. A lungo termine sono tutte quelle micro-interazioni che invece vanno prese in considerazione, che non per forza generano buzz online, difficilemente misurabili quantitivamente.
Add-Value stategy e Innovazione
E’ chiaro che i social media riproducono le diverse sfaccettature che caratterizzano le persone. Generare word-of-mouth è quindi solo parte di una strategia online.
Alcune strategie sono incentrate per creare un valore aggiunto ai consumatori, attraverso innovazioni digitali. Applicazioni iPhone sono un esempio di come un brand possa creare engagement o influenzare la preferenza rispetto ad un competitor.
In tal caso ogni azione di word-of-mouth è “organica”, ovvero avviene spontaneamente e il grado di influenza è maggiore perchè realmente di tipo peer-to-peer, rispetto a messaggi brand driven.
Suddividere in queste tre macro-categorie le social media interaction, potrebbe essere un primo passo per andare oltre al ROI e cominciare a ragionare su metriche condivise di performance, in grado di adeguarsi al contesto .
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