GoViral, agenzia specializzata nel seeding di video virali, ha pensato di poter rispondere ad una crescente domanda di mercato da parte delle aziende. Per cavalcare l’onda dei video advertainment molto spesso il problema principale è quello di avere il video che funziona, per generare un esposizione organica realmente virale.

viraltest

In questo esperimento “Viral Test”, GoViral propone di utilizzare una creatività già pronta, mettendola a disposizione in ottica opt-in ai brand che volessero veder comparire il proprio logo all’interno del video.

Siamo veramente nel dominio del product placement, dove la creatività potrebbe essere completamente dissociata dal brand, molto più vicino ai branded content utilizzati nei video game, come ha già sperimentato Obama per la campagna alle presidenziali.

Non posso certamente fare un reale riscontro del successo di tle operazione, appena partita, ma leggendo un po’ in giro anche nella blogosfera italiana, altri blogger la pensano un po’ come me (kawakumi ad esempio). La domanda è: Quali sono a questo punto gli obbiettivi ? La mera esposizione?  Quali criteri per il successo di una campagna ?

Sinceramente non mi convince per alcuni motivi, soprattutto legati al brending e ad una domanda che mi pongo, probabilmente perchè non conosco bene il business model. I video verranno condivisi con altri brand ? Il video potrà essere riutilizzato da altri brand per assicurare un economia di scala di ogni video?In entrambi i casi ll’obbiettivo di legame tra utenti e brand sarebbe compromesso.

Proprio come il titolo del post il gioco è quello di proporre un video probabilmente di successo, ma forse fuori dal contesto del brand. Purtroppo non vedrete nessun treno in questo post :-D !

Il video è comunque divertente…so enjoy !


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