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Come si sviluppa un Buzz ?

Diventa sempre più impegnativo dimostrare l’utilità di un operazione di buzz marketing quando abbiamo pochi strumenti scientificamente testati per monitorare le attività di buzz o viral marketing. I social media si moltiplicano e il motto “l’importante è che se ne parli” non è sempre vero. Non voglio soffermarmi ora sui differenti strumenti a disposizione per monitorare una campagna, ma un nuovo progetto del CNRS di Parigi tenta un approccio visuale da adattare ai minisiti, video o quant’altro abbia uno scopo di passaparola nel web. Il suo nome è Happy flu e grazie ad un traking è possibile cartografare l’origine e lo sviluppo del buzz. Ovviamente può essere uno strumento in più, che non può prescindere da un analisi qualitativa dei messaggi correlati, del tipo di utente esposto al messaggio…Vi sono in oltre innumerevoli possibilità di passaparola attraverso social media come Twitter o Facebook dove il video non sarà per forza “embed” ma solo linkato. Provate ad adottarlo anche voi, il mio l’ho preso dal mio amico Quietglover


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