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Gilette Future Champion

Gillette Future Champion per conquistare un pubblico più giovane, gli sbarbatelli per intenderci, il brand ha coinvolto 4 campioncini italiani in erba da fargli da testimonials.

La camapagna mira ad utilizzare dei video virali per trasformare le views in visite al sito dedicato. Gli utenti dovranno poi votare il loro campione/video preferito, sentendosi partecipi della stessa prodzione della pubblicità Gilette.

Sono state curate anche le identità digitali dei campioni, con un proprio profilo su MySpace (particolarmente adatto al target giovanile) e un profilo su Facebook oltre ad un gruppo.

I video mi sembrano avere le carte in regola per fare dei buoni numeri data la miscela: sfida, campioni dello sport, fake e divertimento.

Ecco qui i video..enjoy!

calcio: Giovinco
basket: Datome
volley: Bonetti
nuoto: Belotti

Update. Dopo pochi giorni che ho tentato di seguire questa campagna, sono rimasto un po’ scioccato da come i blog siano risultati i soliti fake. Non credo che gli utenti (se pure un target giovane) siano tanto innocenti, da non capire che li dietro non c’è uno sportivo della generazione Y che ha deciso di comunicare con i suoi fun tramite un blog. Come fa notare anche Luca, i post muoiono misteriosamente l’11 settembre, così come una pubblicità tradizionale smetterebbe di essere trasmessa in Tv, con l’unica particolarità, che in questo caso si tratta di un approccio diverso da un media tradizionale.


  • Bhe il miglior è Giovinco secondo me!!!
    Vorrei sapere dopo quante volte è riuscito a prendere il palo preciso.. :)
  • Ma, non so nemmeno se è un montaggio!
  • Giuliano
    Si sa chi è l'agenzia che sta seguendo l'attività sui Social Media? Onestamente mi sembrano video del piffero. Dov'è l'aspetto che li dovrebbe far diventare dei "viral"? Il canale delle singole discipline contiene 1 solo filmato, non c'è alcuna personalizzazione del profilo (es. Foto dell'atleta, dati, brand Gillette). Il risultato mi sembra evidente: pochissime view. La scelta di utilizzare un profilo su Facebook e non una pagina non mi sembra vincente dato che devi "accettare" gli utenti e c'è un livello differente di interazione... oltre al non poter profilare gli utenti stessi come faresti con le Pages.

    Poi si dirà che la campagna è stata un successo anche grazie ai social media.
    Intanto però ti martellano su Radio24 ad ogni stacco pubblicitario mentre sul Web non sono così presenti.
  • Andrea
    Non so chi è l'agenzi che ha seguito la campagna. Le view effettivamente sono un po' pochine, sopratutto dopo più di un mese di campagna.

    Per quanto riguarda il profilo degli utenti può essere fatto qual'ora vi sia un accesso diretto al sito (questo perchè uno degli obbiettivi è creare accessi diretti al sito).
  • Giuliano
    Trovata: l'agenzia è Proximity Italia.
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