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Le chiavi per un buon video virale

Dan Ackerman Greenberg co-fondatore di una tra le più importanti compagnie di buzz marketing la The Comotion Group ha rilasciato un articolo su come un buon video virale deve essere concepito.

Anche i grandi brand hanno capito l’ inportanza di tener viva la memoria della marca e di far parlare di se ad ogni costo, non contano i contenuti ciò che ci interessa è il passaparola il “word of mouth” che divulghi il video tra quanta più gente possibile. Il motto del buzz sembrerebbe essere “non importa dove un possibile cliente sia nascosto, noi lo raggiungeremo”.

Ma ecco alcuni consigli per ben riuscire una campagna virale :

1) I video virali non sono quello che sembrano ( questo si riferisce al fatto che un video in apparenza basato su una storia, sull’ humor ecc. deve nascondere il messaggio di marca ).

2) Il contenuto non è al centro del video

3) Essere il “Most Viewed” su Youtube

4) Il titolo deve essere ottimizzato ( search marketing )

5) Le vignette inserite nel video devono essere ottimizzate

6) Commentate, commentate…e commentate !

7) Mettete i video tutti nello stesso momento

8 ) Attuare una strategia di tagging

9) Non dimenticare di seguire le evoluzioni in ligna

Questo tipo di consigli sono apprezzabili in quanto smentiscono altri tipi di strategie ( falsi titoli, falsi tag, falsi commenti), anche se generalmente accettate per le agenzie.

Il mio avviso: in realtà non capisco quali novità avrebbe svelato rispetto alle già conosciute strategie di posizionamento e Serach Marketing. Forse il punto più interessante è quello di puntualizzare l’ importanza del non-contenuto, concentrandosi piuttosto sul rumore che si riesce a generare.

Source: CultureBuzz

Voi per quale tipo di strategia sareste più propensi ?


  • Carmelo
    O questa lista di consigli è troppo per addetti ai lavori oppure non si capisce molto nè dici molto di nuovo. Cosa significa , in pratica, "ottimizzare" titolo e vignette ?... e cos'è il "messaggio di marca" ?
  • Carmelo questoarticolo è stato scritto più di un anno fa sulla base di alcune riflessioni di Dan Ackerman Greenberg. Ottimizzare il titolo significa adottare un testo che sia teaser per poter rendere iteressati gli utenti, cosi come la descrizione del video. Secondo Dan Ackerman il messaggio deve essere di entertainement e portare con seil posizionamento del brand, ma senza che questo prevalga sul lato divertente del video (come spesso fa uno spot tradizionale).

    In definitiva proprio come dici tu, non ci racconta nulla di nuovo (proprio come ho detto qalla fine dell'articolo), ma sono delle basi che spesso passano inosservate. Tra l'altro Dan non ci racconta le strategie di paied views (ovvero pagare per avere delle views assicurate che poi stimolano il passaparola organico), ne ci dice quanto sia impotante attivare un seeding mirato, ovvero blogger e social network teoricamente interessati al video. Non per ultimo è la creatività del video da prendere in considerazione.

    a presto
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