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Riallacciandomi ad un post di MarketingArena sulle marche di lusso che sempre di più utilizzano internet come nuovo canale di distribuzione vorrei portare qualche notizia in più su questo discorso.
Così come Ferrari anche altre marche si sono lanciate nel web, con il rischio di compromettere l’immagine di marca che fino ad oggi le hanno contraddistinte. Lo scopo dei cosidetto e-Luxury sembra sempre più orientato verso un tipo di e-commerce che non si rivolge tanto alla vendita diretta, tanto piuttosto come un luogo atto a aumentare il bisogno di lusso per coloro che sono già attaccati a questo tipo di prodotti.
Firstluxe.com è una prova di come le marche cercano di dare uno spazio in più a questo segmento di clienti, per aumentare la loro notorietà senza intaccare l’immagine di marca. Al momento la vendita on-line non vuole sostituire la distribuzione tradizionale, contando solo il 4% della vendita on-line. Secondo il gruppo Bench-mark il 38% dei consumatori visita questo tipo di siti prima dell’acquisto, un ottimo modo per le marche di avere un contatto diretto con i consumatori prima ancora del giorno dell’acquisto effettivo (ad esempio creando degli spazi privileggiati per accedere alle ultime novità in anteprima e creare delle comunità).
La difficoltà resta comunque quella di creare un traffico di qualità, dove una buona percentuale deve trasformarsi nella visita diretta nei negozi, al fine di concludere degli acquisti.
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- Published by Andrea in: web 2.0
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