Facebook aumenta di giorno in giorni la sua utenza, se anche il numero di utenti realmente attivi si stà pian piano stabilizzando ad una percentuale piuttosto minore rispetto al numero di persone iscritte totali.

Quello che ancora non riesce a posizionare è un business model reale e innovativo che si differenzi dall’advertising tradizionale.

Nell’immagine Blake Chandlee presented a keynote during AdTech , viene proposto un sistema di advertising direttamente visibile nel life-stream di facebook. Questo modello prende in considerazione il fatto che gli utenti realmente attivi sono un numero molto inferiore rispetto a quelli totali e grazie al sitema avanzato di tagging e social graph, sarebbe in grado di visualizzare una pubblicità in linea con gli interessi dell’utente.

L’utente più attivo avrà la possibilità di condividere la social-adv con la sua cerchia di amici, agendo in questo modo con le proprie relazioni.

Qualche piccola ma essenziale osservazione:

In linea con altri blogger che hanno analizzato questo progetto, vengono fuori dei punti essenziali da non trascurare a mio parere. L’advertising non è un social object, non ha uno storytelling e di conseguenza non è naturale. Perchè dovrei condividere una pubblicità con i miei contatti? L‘iper-esposizione soprattutto in un luogo dove avvengono le conversazioni non è Engagement!

A differenza delle fan page che troviamo al lato della home di facebook o tramite ricerca, il processo di riceca autonoma del brand, a mio pare, cambia totalemnte le regole del gioco.

Riuscirà facebook a trovare il modo migliore per generare ricavi distinguendosi dalla massa?

stay turned!

via e via

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